Nel corso di una delle operazioni di routine per il controllo del territorio a Verona, la Guardia di Finanza ha fermato un veicolo in via Meneghetti, il cui conducente era un uomo di 56 anni di nome G.A. La sospensione della patente di guida e l’assenza di copertura assicurativa per l’auto erano le ragioni iniziali per l’arresto. Tuttavia, ulteriori indagini hanno rivelato qualcosa di molto più sinistro.
G.A., individuato come il 56enne italiano, si era reso latitante dopo essere stato condannato a 6 anni di reclusione dal tribunale di Verona. Il suo reato? La violenza sessuale nei confronti di una giovane di meno di 14 anni. Questa condanna era stata emessa il 20 settembre 2022 dal tribunale presieduto dal dottor Raffaele Ferraro.
Gli eventi in questione si sono verificati nel Comune di Pescantina, dove la giovane vittima è stata aggredita all’interno dell’abitazione di G.A. L’uomo era considerato un amico di famiglia, il che rendeva la situazione ancora più sconvolgente. Aveva attirato la giovane nella sua casa, usando come esca la promessa di mostrarle i regali per il suo compleanno. Una violenza inaccettabile nei confronti di una giovane così vulnerabile.
Ma le sorprese non finiscono qui. Durante la perquisizione del veicolo di G.A., sono state rinvenute alcune dosi di cocaina e 430 euro in contanti. Questo fatto ha portato a un ulteriore problema legale per l’uomo, che è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Come risultato di tutte queste accuse, le porte del carcere di Montorio si sono chiuse dietro di lui.