Il teatro torna nei quartieri, nelle periferie e nelle frazioni di Verona con otto spettacoli gratuiti distribuiti nelle otto circoscrizioni cittadine. Dall’11 ottobre al 12 dicembre 2026 si svolgerà la XIX edizione de Il Teatro nei Quartieri, rassegna promossa dall’assessorato al Decentramento del Comune di Verona.
L’organizzazione viene nuovamente affidata a Modus, con la direzione artistica di Andrea Castelletti. Il cartellone attraverserà generi differenti, spaziando dalla commedia brillante al teatro ispirato ai grandi classici, passando per monologhi, musica e spettacoli rivolti anche alle famiglie.
Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito fino all’esaurimento dei posti, ma considerata la partecipazione registrata abitualmente dalla manifestazione viene raccomandata la prenotazione.
Il Teatro nei Quartieri porta otto spettacoli nelle circoscrizioni
La formula della manifestazione punta a rendere il teatro accessibile direttamente nei luoghi di vita quotidiana dei cittadini, coinvolgendo sale e palcoscenici distribuiti sul territorio comunale.
Il programma 2026 propone un appuntamento per ciascuna delle otto circoscrizioni di Verona, con compagnie professionali provenienti sia dal territorio locale sia da altre città italiane.
Accanto alla dimensione culturale rimane centrale quella sociale. Ogni serata sarà infatti accompagnata dalla presentazione di un’associazione veronese impegnata in ambito sociale e assistenziale, creando un collegamento tra spettacolo e realtà attive nei quartieri.
L’assessore al Decentramento Federico Benini ha ricordato come l’iniziativa rappresenti anche il momento conclusivo delle attività annuali dedicate al decentramento, sottolineando il lavoro svolto dalle circoscrizioni e dagli uffici comunali.
Da Dante a Shakespeare, ottobre tra classici e spettacoli per bambini
Ad aprire il cartellone sarà domenica 11 ottobre alle 16.30 al Circolo Primo Maggio di Montorio Ippogrifo Produzioni di Verona con Io, Dante e la vacca, scritto e interpretato da Alberto Rizzi.
Al centro dello spettacolo c’è un allevatore filosofo e poeta che racconta la Divina Commedia alla propria vacca, intrecciando i versi di Dante con la sua esperienza personale in un percorso dall’Inferno al Paradiso.
Il secondo appuntamento è fissato per venerdì 16 ottobre alle 21 al Teatro Don Steeb di San Michele Extra. Casa Shakespeare di Verona presenterà Sogno di un gioco di mezza estate, spettacolo che rielabora l’universo shakespeariano tra amanti, creature magiche, gioco e immaginazione. La rappresentazione è indicata anche per i bambini.
Un altro appuntamento per un pubblico familiare arriverà domenica 25 ottobre alle 16.30 al Teatro San Massimo con Don Chisciotte e Sancho Panza di Arteinvita Crab Teatro di Torino. Lo spettacolo mette a confronto le personalità complementari del cavaliere visionario e del suo concreto e fedele compagno di viaggio.
Goldoni e Pirandello nel programma di novembre
Il calendario proseguirà domenica 8 novembre alle 16.30 al Teatro San Giovanni Evangelista di Santa Lucia. La Compagnia Hellequin di Pordenone porterà in scena Son io cosa vostra?, costruito attraverso scene tratte da celebri commedie goldoniane.
Arguzia femminile e prepotenza maschile saranno messe a confronto in una successione di situazioni accompagnate da canzoni pop eseguite dal vivo.
Venerdì 13 novembre alle 21 il Teatro Aurora di Borgo Venezia ospiterà invece il Centro Teatrale Da Ponte di Vittorio Veneto con ** Le Innamorate di Edoardo Fainello**. La commedia, caratterizzata da atmosfere goldoniane, svilupperà una vicenda fatta di intrighi sentimentali, interessi economici, matrimoni di convenienza e colpi di scena.
Il 19 novembre alle 21 al Teatro Camploy sarà poi la volta di Modus Produzioni con Sogno, ma forse no. Lo spettacolo propone una reinterpretazione del testo di Luigi Pirandello attraverso una dimensione ironica e bizzarra, indagando il confine tra realtà e finzione all’interno di una relazione di coppia.
Una donna sola celebra i cento anni dalla nascita di Dario Fo
Uno degli appuntamenti più significativi dell’edizione 2026 è in programma martedì 8 dicembre alle 21 al Teatro David di Cadidavid.
In occasione del centenario della nascita di Dario Fo, Teatro Blu di Varese presenterà Una donna sola, testo di Fo e Franca Rame.
Attraverso ironia, comicità e sarcasmo, lo spettacolo racconta una donna impegnata nei diversi ruoli di moglie, madre e casalinga, ma anche attraversata da aspirazioni e desideri personali. Situazioni comiche e momenti drammatici si intrecciano per costruire il ritratto di una figura quotidiana e allo stesso tempo universale.
L’inserimento dello spettacolo nel cartellone permette così alla rassegna veronese di ricordare una delle figure più importanti del teatro italiano contemporaneo nell’anno del centenario della sua nascita.
I Pitochi chiude la rassegna il 12 dicembre
L’ultimo appuntamento è previsto sabato 12 dicembre alle 21 al Teatro San Benedetto in Valdonega, dove il Teatro Scientifico di Verona porterà in scena I Pitochi.
Storie, canzoni e aneddoti ricostruiranno aspetti della vita e della campagna veneta del Novecento, mettendo in relazione la memoria del mondo rurale con il presente.
La chiusura affidata a una compagnia veronese ribadisce uno degli elementi che caratterizzano l’intera manifestazione: utilizzare il teatro anche come strumento per riscoprire identità, memoria e relazioni all’interno delle comunità locali.
Spettacoli gratuiti, come prenotare Il Teatro nei Quartieri
Gli spettacoli domenicali inizieranno alle 16.30, mentre quelli programmati nei giorni infrasettimanali avranno inizio alle 21.
L’ingresso è gratuito fino al raggiungimento della capienza delle diverse sale. Vista la tradizionale affluenza di pubblico, gli organizzatori consigliano di effettuare la prenotazione attraverso il sistema disponibile sul sito modusverona.it.
Il Teatro nei Quartieri conferma così una formula che da diciannove edizioni punta a portare spettacoli professionali fuori dai principali spazi teatrali del centro e direttamente nelle diverse zone di Verona, trasformando il palcoscenico in un’occasione di cultura, incontro e partecipazione.
Alla presentazione dell’edizione 2026 hanno partecipato anche il dirigente della Direzione Affari Generali e Decentramento Andrea Elifani e rappresentanti di diverse circoscrizioni cittadine.
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