Musei Civici di Verona, nuove conferenze tra arte, archeologia e scienza

Dal 6 ottobre parte “Conversazioni di archeologia, arte e scienza”, il nuovo ciclo di incontri gratuiti dei Musei Civici di Verona. Il calendario proseguirà fino alla primavera 2027 coinvolgendo tre sedi museali della città

Museo di Storia Naturale di Verona

Un viaggio tra archeologia, storia dell’arte, scienze naturali e ricerca contemporanea, con studiosi e specialisti chiamati a raccontare il patrimonio culturale attraverso prospettive differenti. Martedì 6 ottobre 2026 prende il via il nuovo programma di conferenze dei Musei Civici di Verona, intitolato Conversazioni di archeologia, arte e scienza.

La rassegna rinnova una tradizione che prosegue da cinquant’anni e punta a creare un confronto diretto tra ricerca scientifica, patrimonio museale e cittadinanza. Il primo calendario comprende appuntamenti da ottobre a dicembre 2026, mentre ulteriori incontri accompagneranno il pubblico fino alla primavera del 2027.

Presentazioni di studi e pubblicazioni, approfondimenti sulle collezioni e convegni permetteranno di esplorare il patrimonio veronese mettendo in relazione passato e presente. Tutte le conferenze saranno a ingresso libero fino all’esaurimento dei posti disponibili.

Tre musei di Verona ospitano le conferenze

Gli appuntamenti saranno distribuiti in tre sedi dei Musei Civici di Verona, consentendo alla rassegna di attraversare differenti ambiti del patrimonio cittadino.

Gli incontri si terranno nella Sala Galtarossa del Museo degli Affreschi “G.B. Cavalcaselle” alla Tomba di Giulietta, in via Luigi da Porto 5; nella Sala Scacchi della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti a Palazzo della Ragione, con ingresso da cortile Mercato Vecchio 6; e nella Sala “Sandro Ruffo” del Museo di Storia Naturale, in lungadige Porta Vittoria 9.

La scelta di coinvolgere più musei rispecchia l’impostazione multidisciplinare dell’iniziativa, che affianca archeologia, arte, storia del collezionismo e ricerca scientifica.

Il Museo Lapidario Maffeiano apre il programma del 6 ottobre

Ad inaugurare la nuova stagione sarà Alfredo Buonopane, del Dipartimento di Culture e Civiltà dell’Università di Verona.

L’appuntamento è fissato per martedì 6 ottobre alle 17 al Museo di Storia Naturale con la conferenza Alle origini del Museo Lapidario Maffeiano: dalle collezioni dell’Accademia Filarmonica a Scipione Maffei.

L’incontro ricostruirà la nascita di una delle più significative raccolte archeologiche ed epigrafiche della città, approfondendo il ruolo di Scipione Maffei e il rapporto tra cultura antiquaria, collezionismo e funzione pubblica delle istituzioni museali.

Il secondo appuntamento arriverà giovedì 22 ottobre alle 17 nella Sala Scacchi della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti. Per la rassegna Giovedì a Palazzo si parlerà del Dal collezionismo al patrimonio pubblico: il bozzetto di Mario Salazzari per il Ponte della Vittoria.

Patrizia Nuzzo, Camilla Bertoni, Gabriella Bologna e Isabella Brezigar dei Musei Civici di Verona accompagneranno il pubblico nella ricostruzione della storia dell’opera e del suo passaggio dal collezionismo alla dimensione del patrimonio pubblico.

Arte e musica del Rinascimento protagoniste a novembre

A novembre il calendario si sposterà al Museo degli Affreschi alla Tomba di Giulietta.

Martedì 3 novembre alle 17, nella Sala Galtarossa, Laura Moretti della School of Art History della University of St Andrews proporrà la conferenza Armonie dipinte: la pittura nello spazio sonoro del Rinascimento.

Al centro dell’appuntamento ci sarà il rapporto tra pittura, musica e organizzazione dello spazio nella cultura rinascimentale, attraverso un approccio interdisciplinare alla lettura delle opere e del patrimonio artistico.

Nella stessa sala, martedì 17 novembre alle 17, sarà invece protagonista Verona Illustrata. Rivista del Museo di Castelvecchio. Alessandro Martoni del Museo Civico di Palazzo Chiericati di Vicenza presenterà l’ultimo numero della pubblicazione, offrendo l’occasione per conoscere nuovi studi e interpretazioni sulla storia, sull’arte e sul patrimonio culturale di Verona e del territorio.

Un convegno celebra i 150 anni dell’Esposizione Preistorica Veronese

Tra gli eventi centrali della programmazione autunnale figura il convegno previsto giovedì 10 e venerdì 11 dicembre al Museo di Storia Naturale.

L’iniziativa, intitolata 150 anni dall’Esposizione Preistorica Veronese: dal passato al futuro della paletnologia, celebrerà l’anniversario dell’Esposizione Preistorica Veronese attraverso una riflessione sull’evoluzione degli studi dedicati alla preistoria.

Il convegno metterà a confronto la tradizione scientifica sviluppata a Verona con gli strumenti e le prospettive della ricerca contemporanea. Conservazione, ricerca, valorizzazione e divulgazione del patrimonio archeologico e paletnologico saranno alcuni dei temi affrontati durante le due giornate.

L’appuntamento consentirà inoltre di riflettere sul ruolo che le collezioni storiche possono continuare a svolgere nella produzione di nuova conoscenza scientifica.

Quinzano 1 chiude gli appuntamenti del 2026

Il calendario dell’anno si concluderà martedì 22 dicembre alle 17 nella Sala “Sandro Ruffo” del Museo di Storia Naturale.

Irene Dori e Tommaso Mori dell’Università di Firenze presenteranno Quinzano 1: analisi e interpretazione di un antico resto umano.

La conferenza sarà dedicata allo studio di un reperto fossile umano proveniente dal territorio comunale di Verona, analizzato attraverso metodologie contemporanee di indagine e interpretazione morfometrica.

L’incontro rappresenterà così un ulteriore collegamento tra il patrimonio storico conservato nei musei e le possibilità offerte dalle tecniche scientifiche utilizzate oggi nella ricerca.

Conferenze gratuite e possibilità di ottenere crediti formativi

Il nuovo ciclo conferma l’obiettivo dei Musei Civici di avvicinare il pubblico al lavoro di ricerca che accompagna conoscenza, conservazione e valorizzazione delle collezioni.

L’organizzazione può contare sul tradizionale supporto degli Amici dei Civici Musei di Verona e sulla collaborazione del Dipartimento di Culture e Civiltà dell’Università di Verona.

Per chi fosse interessato al riconoscimento di crediti formativi, la partecipazione potrà essere registrata attraverso la firma in entrata e in uscita. Sulla base delle presenze, i Musei Civici potranno predisporre un attestato da presentare all’Università degli Studi di Verona e alle altre istituzioni interessate.

Tutti gli incontri sono gratuiti e accessibili fino all’esaurimento dei posti disponibili. Il calendario completo sarà pubblicato sul sito ufficiale dei Musei Civici di Verona.

Redazione

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