Verona punta su edifici pubblici efficienti e fotovoltaico

Il Comune avvia la fase operativa del piano per ridurre i consumi energetici del patrimonio pubblico e aumentare la produzione da fonti rinnovabili. Previsto un partenariato pubblico-privato di 20 anni con un canone annuo di circa 11 milioni di euro

Tommaso Ferrari

Il Comune di Verona accelera sulla riqualificazione energetica degli edifici pubblici e sulla produzione di energia rinnovabile. Dopo quattro anni dedicati all’analisi del patrimonio e alla programmazione, il progetto entra nella fase operativa attraverso una delibera presentata in Giunta dall’assessore all’Ambiente e alla Transizione ecologica Tommaso Ferrari.

Al centro della strategia ci sono la riduzione strutturale dei consumi, il miglioramento delle prestazioni energetiche degli immobili e l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici. Un programma di medio-lungo periodo che interesserà in particolare scuole, uffici e strutture comunali caratterizzati dai consumi più elevati.

L’obiettivo è utilizzare le risorse già destinate all’energia come leva per finanziare nel tempo interventi capaci di lasciare al Comune un patrimonio più efficiente e meno esposto alle oscillazioni dei prezzi energetici.

Verona, mappati i consumi energetici degli edifici comunali

La costruzione del piano è partita da un’attività preliminare: la mappatura dei consumi elettrici e termici del patrimonio immobiliare comunale, un’analisi che, secondo quanto riferito dall’Amministrazione, non era mai stata realizzata in precedenza con queste caratteristiche.

La raccolta dei dati ha permesso di individuare gli immobili maggiormente energivori e di definire le priorità sulla base delle loro effettive prestazioni.

Il programma potrà così concentrare gli investimenti sugli edifici che presentano le maggiori necessità di intervento. Le opere riguarderanno sia gli immobili sia gli impianti elettrici e termici, puntando contemporaneamente alla diminuzione dei consumi e al miglioramento del comfort degli ambienti utilizzati da cittadini e dipendenti pubblici.

Per l’assessore Ferrari, l’avvio della fase operativa arriva al termine di un percorso che ha richiesto analisi, progettazione e programmazione. Il lavoro realizzato negli ultimi anni potrà ora essere trasformato progressivamente in investimenti concreti.

Fotovoltaico sugli edifici pubblici per aumentare l’autonomia energetica

Una parte rilevante della strategia riguarda le fonti rinnovabili. Le superfici comunali disponibili saranno utilizzate per installare impianti fotovoltaici, incrementando la quantità di energia prodotta direttamente attraverso il patrimonio pubblico.

Secondo le previsioni illustrate dal Comune, la produzione complessiva degli impianti dovrebbe raggiungere un livello circa equivalente ai consumi elettrici degli edifici comunali.

Il risultato consentirebbe di compiere un passo significativo verso una maggiore autonomia energetica, riducendo parallelamente l’esposizione dell’Amministrazione alle variazioni dei prezzi dell’energia.

L’intervento non viene quindi concepito esclusivamente come uno strumento per ottenere un risparmio immediato. La prospettiva è quella di modificare strutturalmente le prestazioni energetiche del patrimonio, producendo benefici destinati a proseguire per molti anni.

Partenariato pubblico-privato da 20 anni

Il programma prevede il ricorso a un partenariato pubblico-privato della durata prevista di 20 anni. Il canone annuale sostenuto dall’Amministrazione dovrebbe attestarsi intorno agli 11 milioni di euro, importo indicato come sostanzialmente equivalente alla spesa attualmente sostenuta dal Comune per i vettori energetici.

Il modello finanziario punta a sfruttare i risparmi generati dalla diminuzione dei consumi e gli incentivi collegati al Conto Termico. Queste risorse permetteranno all’operatore privato di recuperare progressivamente i costi sostenuti per gli investimenti.

A seguito di una manifestazione di interesse, il proponente individuato è una cordata composta da tre soggetti con MAGIS come capofila.

La selezione rappresenta tuttavia solo il primo passaggio del procedimento. Nei prossimi mesi sarà necessario predisporre il progetto di fattibilità tecnica ed economica, che costituirà successivamente la base della procedura di gara.

Efficienza energetica come investimento sul patrimonio di Verona

La strategia elaborata dall’Amministrazione guarda anche alle possibili ricadute economiche sul territorio. Gli interventi di riqualificazione e la realizzazione degli impianti richiederanno infatti competenze nella progettazione, installazione, gestione e manutenzione, coinvolgendo imprese, professionisti e operatori specializzati.

L’efficienza energetica viene così considerata non soltanto uno strumento per diminuire la bolletta comunale, ma anche un possibile fattore di investimento e innovazione.

Ferrari ha sottolineato come un edificio riqualificato possa continuare a produrre benefici per decenni, mentre un impianto fotovoltaico consente di generare energia nel lungo periodo. La riduzione strutturale dei consumi può inoltre produrre effetti che vanno oltre la durata di una singola amministrazione comunale.

Verona trasforma la spesa energetica in nuovi investimenti

Con l’approvazione della prima fase del procedimento, il piano passa dunque dalla programmazione al percorso necessario per arrivare alla realizzazione degli interventi.

La logica economica alla base dell’operazione consiste nel trasformare progressivamente una spesa energetica già sostenuta dal Comune in uno strumento per finanziare il miglioramento del patrimonio pubblico.

Efficientamento degli edifici, produzione fotovoltaica e riduzione dei consumi concorreranno allo stesso obiettivo: rendere le strutture comunali più efficienti e aumentare l’autonomia energetica nel medio e lungo periodo.

Il progetto avviato da Verona si prepara ora al passaggio tecnico successivo, con la redazione dello studio di fattibilità e, successivamente, l’avvio della gara che dovrà portare alla concreta attuazione del programma.

Redazione

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