Verona si prepara a diventare nuovamente un punto d’incontro per galleristi, artisti, collezionisti e appassionati di arte contemporanea. Dal 9 all’11 ottobre 2026 torna ArtVerona, giunta alla sua ventunesima edizione, con un programma che affiancherà all’attività nei padiglioni fieristici numerose iniziative distribuite in alcuni dei principali luoghi culturali della città.
La manifestazione, curata da Laura Lamonea e storicamente affiancata da ANGAMC, sarà ospitata nei padiglioni 11 e 12 di Veronafiere. Complessivamente saranno presenti 137 espositori, dei quali 122 gallerie. Numeri che accompagneranno un progetto orientato sia alle realtà già consolidate sia alle esperienze emergenti, con l’obiettivo di ampliare il confronto tra i diversi protagonisti del settore.
Il titolo scelto per il 2026 è “Tra parentesi”, tema costruito attorno al concetto di dialogo e alle relazioni che possono svilupparsi tra linguaggi, operatori e differenti modalità espressive. Il riferimento culturale arriva da “Intermedia” di Dick Higgins, testo legato alla riflessione sulle pratiche artistiche capaci di collocarsi negli spazi intermedi tra i media tradizionali.
Cinque sezioni per raccontare l’arte contemporanea
L’offerta della ventunesima edizione sarà articolata attraverso cinque aree principali. Accanto alla Main Section troveranno spazio “Effetto Sauna”, affidata alla curatela di Thomas Ba, e “Pittura”, curata da Leonardo Regano. La fotografia contemporanea sarà invece al centro di “Still [per(formare) lo sguardo]”, con la curatela di Giovanna Manzotti. Completerà il percorso la sezione riservata all’editoria e ai servizi per l’arte.
Le gallerie continueranno a rappresentare il nucleo centrale di ArtVerona, ma l’edizione 2026 punterà anche sulla sperimentazione di formati e collaborazioni differenti. Sul versante internazionale, un elemento significativo sarà rappresentato dalla collaborazione con AWave – Asia Art Wave, piattaforma dedicata alle gallerie coreane.
Cambieranno anche le modalità di fruizione della fiera. Venerdì 9 ottobre l’apertura sarà prolungata fino alle ore 21, offrendo a pubblico e collezionisti più tempo per visitare gli stand e favorendo nuove occasioni d’incontro.
Premi, cinema e nuovi progetti speciali
Il programma comprenderà diversi progetti che allargheranno ulteriormente la proposta. La Sala Cinema sarà concepita come uno spazio aperto a una fruizione personale, mentre CONVER_SIAMO proporrà un ciclo di incontri promosso da Apice. Nella Galleria dei Signori arriverà invece PORTALUCE, installazione progettata da Edizioni Brigantino.
Tra gli appuntamenti è prevista inoltre una mostra dedicata a Carmelo Zotti, sostenuta da Gruppo Euromobil, main sponsor della manifestazione. Lo stesso gruppo introdurrà un nuovo riconoscimento destinato agli artisti under 35.
Il sistema dei premi si arricchirà ulteriormente con il Premio Fondazione Bonollo, collegato alla sezione Effetto Sauna, e con il Premio MC Collection, iniziativa di acquisizione promossa dal collezionista Marco Curina. Saranno confermati anche riconoscimenti e forme di sostegno già presenti, tra cui il fondo A Disposizione e le iniziative dedicate alla giovane pittura e al disegno. Nel programma rientrano, tra gli altri, i premi sostenuti da Fondazione Nadia Zenato, Casarini Due Torri Hotel e Massimiliano Galliani, oltre al Sustainable Art Prize.
ArtVerona esce dai padiglioni e incontra il centro storico
Uno degli elementi centrali dell’edizione sarà ancora Art&TheCity, il programma che trasforma Verona in un’estensione del percorso fieristico. Musei, istituzioni, fondazioni e altri spazi culturali saranno coinvolti in una rete di iniziative destinata a portare l’arte contemporanea fuori da Veronafiere.
Particolare attenzione sarà dedicata alla collaborazione con i Musei Civici di Verona, anche alla luce della nomina del nuovo direttore Lorenzo Balbi. Tra i progetti previsti figura “Cittadini!”, performance partecipativa dell’artista spagnola Dora García a Palazzo Forti. Al Convento di San Bernardino sarà invece presentata “Rosa” di Luca Trevisani, iniziativa che celebra vent’anni della produzione dell’artista.
Anche altre istituzioni cittadine entreranno nel calendario. Marinella Senatore sarà al centro di una mostra ospitata nelle sedi di Fondazione Cariverona e UniCredit, realizzata in collaborazione con il Museo del Contemporaneo dell’Università di Verona.
La Biblioteca Capitolare accoglierà invece “Innesti Contemporanei”, progetto fotografico curato da Luca Panaro con il sostegno della Fondazione Nadia Zenato. Alla rete di Art&TheCity parteciperanno inoltre realtà come Palazzo Maffei, l’Università degli Studi di Verona e l’Accademia di Belle Arti.
Con questa impostazione, ArtVerona 2026 punta a costruire una relazione sempre più stretta tra la fiera e il tessuto culturale della città, trasformando le giornate dal 9 all’11 ottobre in un percorso che non termina all’uscita dei padiglioni. L’obiettivo è rafforzare il ruolo di Verona nel sistema dell’arte moderna e contemporanea, mettendo in relazione mercato, produzione artistica, istituzioni e territorio.
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