Verona rafforza la propria candidatura per ospitare la 99ª Adunata nazionale degli alpini, in programma nel maggio 2028. Attorno al progetto si è consolidato un fronte composto da istituzioni, Ana Verona, associazioni di categoria, operatori turistici e imprese, tutti pronti a mettere a disposizione competenze e strutture per un appuntamento destinato a richiamare centinaia di migliaia di persone.
Un passaggio significativo è rappresentato dalla recente visita della commissione tecnica dell’Associazione nazionale alpini, che ha effettuato una serie di sopralluoghi per valutare concretamente le caratteristiche del territorio. Sotto osservazione sono finite in particolare l’organizzazione, la logistica e la capacità ricettiva della città e della provincia.
Il sistema economico veronese considera l’eventuale assegnazione un’opportunità non soltanto sul piano turistico e commerciale, ma anche per il valore sociale dell’evento. La provincia, infatti, vanta un rapporto consolidato con il mondo alpino e con i principi di solidarietà, volontariato e attenzione alla comunità. Tornare a ospitare l’Adunata dopo quella del 1990 avrebbe quindi un significato particolare.
Verona può inoltre contare sull’esperienza maturata nell’organizzazione di grandi manifestazioni nazionali e internazionali. La presenza di servizi, strutture e attività imprenditoriali abituate a gestire importanti flussi di visitatori rappresenta uno dei punti di forza della candidatura.
Un ruolo fondamentale sarà affidato al settore alberghiero. Gli operatori hanno già manifestato la propria disponibilità a mettere a disposizione le strutture e a collaborare alla complessa macchina organizzativa dell’evento. La rete dell’ospitalità comprende non soltanto Verona, ma anche la provincia e il Lago di Garda, territori abituati ad accogliere grandi numeri e manifestazioni internazionali.
Accanto agli alberghi ci saranno ristorazione, commercio, pubblici esercizi e realtà impegnate nella promozione turistica. L’obiettivo è presentare un sistema integrato capace di trasformare l’Adunata anche in un’occasione per far conoscere ai partecipanti le diverse aree della provincia, estendendo i benefici dell’evento oltre il centro cittadino.
La candidatura può contare anche sull’impegno diretto degli alpini veronesi. Le sedi dei gruppi presenti sul territorio potrebbero diventare veri e propri punti di accoglienza per i partecipanti, offrendo sistemazioni in tende e strutture predisposte per ospitare gruppi gemellati e amici provenienti da tutta Italia.
Questa forma di ospitalità volontaria andrebbe ad affiancare quella garantita dal sistema alberghiero, creando una rete capillare e diversificata. Proprio la capacità di unire professionalità e volontariato viene considerata uno degli elementi caratterizzanti della proposta veronese.
Il sostegno alla candidatura, dunque, coinvolge un fronte ampio e trasversale. Confcommercio Verona, Federalberghi Confcommercio Verona, Verona Garda Convention Bureau e Dvg hanno confermato la disponibilità a collaborare con Ana Verona e con le istituzioni sia nella fase della candidatura sia nell’eventuale organizzazione dell’evento.
La decisione finale è attesa a novembre. Verona si presenta all’appuntamento con una proposta costruita sulla collaborazione tra pubblico e privato, sulla capacità ricettiva del territorio e sulla partecipazione degli alpini locali, con l’obiettivo di riportare nel 2028 le penne nere a sfilare lungo le strade della città.
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