L’intervento della Polizia di Stato è scattato nel pomeriggio di mercoledì, dopo la segnalazione arrivata da un esercente di piazza Erbe. L’uomo aveva riferito della presenza di due persone straniere che sarebbero state indicate come possibili responsabili di alcuni furti commessi ai danni dei negozi della zona.
Le Volanti sono arrivate rapidamente sul posto e hanno individuato i due uomini in via Cairoli, procedendo al loro controllo.
La borsa schermata e i profumi
Alla vista degli agenti, il 34enne avrebbe lasciato cadere una borsa di tela nera. Il contenitore sarebbe risultato appositamente schermato per eludere i sistemi antitaccheggio presenti all’interno degli esercizi commerciali.
Durante la perquisizione, nella borsa sarebbe stata trovata una confezione di profumo. Gli accertamenti estesi ai due zaini che l’uomo aveva con sé avrebbero permesso di recuperare altre cinque confezioni dello stesso prodotto.
Merce per 520 euro
Le verifiche effettuate presso il punto vendita avrebbero consentito di stabilire che i sei profumi erano stati rubati. La merce, dal valore complessivo di circa 520 euro, è stata quindi restituita al legittimo proprietario.
La reazione agli agenti
Durante le operazioni di identificazione e perquisizione, il 34enne avrebbe assunto un atteggiamento violento. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, avrebbe tentato di sottrarsi al controllo e di recuperare la merce che era stata precedentemente rinvenuta.
Nonostante la resistenza fisica opposta dall’uomo, gli operatori sarebbero riusciti a contenerlo e a portare a termine l’intervento.
Il complice trovato con un cacciavite
Anche il secondo uomo, un 30enne di origine peruviana, avrebbe tentato di allontanarsi per raggiungere il complice. I poliziotti lo hanno però bloccato.
Nel corso della perquisizione del suo marsupio è stato trovato e sequestrato un cacciavite a punta piatta della lunghezza di circa 15 centimetri, ritenuto verosimilmente uno strumento utilizzabile per lo scasso.
Arresto e denunce
Al termine degli accertamenti, il 34enne, risultato irregolare sul territorio nazionale e con precedenti per reati contro la pubblica amministrazione e in materia di immigrazione clandestina, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Nei suoi confronti è scattata anche una denuncia per ricettazione.
Il 30enne è stato invece denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli.
Il 34enne è stato trattenuto negli uffici di lungadige Galtarossa, a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa del rito direttissimo fissato per la mattinata di giovedì. Al termine dell’udienza, il giudice ha convalidato l’arresto.
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