La forte pioggia dei giorni scorsi ha rappresentato il primo significativo test per le opere realizzate in via XX Settembre a Verona, dove gli interventi di riqualificazione sono ormai sostanzialmente conclusi. La perturbazione ha provocato un temporaneo accumulo di acqua in alcuni punti della carreggiata, segnalato anche attraverso i social, ma secondo il Comune il nuovo sistema idraulico sotterraneo ha svolto regolarmente la propria funzione.
Il progetto realizzato negli ultimi mesi ha infatti interessato non soltanto la pavimentazione stradale, i marciapiedi e gli spazi urbani, ma soprattutto il rifacimento delle infrastrutture idrauliche sotterranee, considerate una componente centrale dell’intervento.
Durante la precipitazione particolarmente intensa, spiegano da Palazzo Barbieri, il nuovo sfioratore ha consentito di convogliare verso l’Adige circa un metro cubo di acqua al secondo. Un dato che, secondo l’amministrazione comunale, confermerebbe il corretto funzionamento della nuova infrastruttura.
Acqua sulla carreggiata, avviati i controlli
La presenza temporanea di acqua in una parte di via XX Settembre non viene però ignorata. Il Comune ha avviato una serie di verifiche per comprendere nel dettaglio il comportamento dei flussi superficiali e individuare eventuali interventi necessari.
La spiegazione fornita da Palazzo Barbieri distingue infatti tra la capacità della rete sotterranea e quella delle strutture destinate a raccogliere l’acqua direttamente dalla superficie stradale. Il ristagno osservato sarebbe legato alla captazione dell’acqua superficiale, mentre la rete principale avrebbe continuato a funzionare regolarmente.
Dopo la recente asfaltatura sono quindi già partite le attività di rettifica, pulizia e controllo delle caditoie. La realizzazione del nuovo manto stradale può infatti modificare localmente le quote della carreggiata oppure provocare parziali occlusioni, rendendo necessarie operazioni di adeguamento.
Per approfondire la situazione è stato inoltre realizzato un rilievo dettagliato della strada, con l’obiettivo di verificare le pendenze e analizzare il percorso seguito dall’acqua durante le precipitazioni.
Possibili nuove caditoie
Il monitoraggio proseguirà anche in occasione delle prossime piogge. Il Comune intende osservare in particolare il modo in cui l’acqua viene indirizzata verso i punti di raccolta presenti lungo la strada.
Qualora dalle verifiche dovessero emergere criticità, Palazzo Barbieri ha indicato la possibilità di aggiungere ulteriori caditoie o griglie nei punti considerati più sensibili. L’obiettivo è migliorare la capacità di intercettazione dell’acqua che scorre sulla superficie della carreggiata.
Si tratta quindi di una fase di controllo e messa a punto che segue la conclusione dei lavori. L’amministrazione comunale sottolinea che l’opera è stata completata da poco e che sarà necessario verificare sul campo il comportamento di tutti gli elementi del sistema nelle diverse condizioni meteorologiche.
Il confronto con gli allagamenti del passato
Nel bilancio tracciato dal Comune assume particolare rilievo il confronto con quanto avveniva prima della riqualificazione. Secondo Palazzo Barbieri, con la precedente configurazione della rete, una quantità d’acqua analoga a quella gestita durante l’ultimo episodio avrebbe potuto contribuire a un allagamento più esteso di via XX Settembre e delle aree circostanti, compreso il lungadige Porta Vittoria.
In passato, secondo quanto riferito dall’amministrazione, si sarebbero verificati episodi caratterizzati da accumuli d’acqua nell’ordine di 10-20 centimetri sulla sede stradale, con tempi di ristagno più lunghi.
Durante l’ultima precipitazione, invece, l’accumulo osservato sarebbe rimasto circoscritto e sarebbe stato rapidamente riassorbito. Per il Comune, la risposta della nuova rete rappresenta quindi un elemento da valutare positivamente, pur lasciando aperta la necessità di intervenire sui punti in cui la raccolta superficiale ha mostrato margini di miglioramento.
Il monitoraggio proseguirà nelle prossime settimane, con controlli sulle caditoie, sulle pendenze e sul deflusso dell’acqua. Gli eventuali interventi aggiuntivi saranno valutati sulla base dei risultati delle verifiche e del comportamento della strada durante le successive precipitazioni.
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