La Metro dei Laghi, nuovo nome della futura ferrovia tra Peschiera del Garda e Mantova, muove i primi passi concreti, grazie all’approvazione del documento di fattibilità tecnico-economica da parte della Provincia di Mantova. Il presidente Carlo Bottani ha firmato il decreto che segna l’inizio ufficiale del percorso progettuale, aprendo la strada alla fase definitiva di pianificazione.
Una metropolitana leggera per una città diffusa
Ideato dall’architetto veronese Federico Signorelli, il tracciato immaginato ricalca in buona parte quello della vecchia ferrovia dismessa nel 1966, ma si arricchisce di stazioni intermodali, connessioni con ciclovie, autostrade e aeroporti, secondo un modello di mobilità integrata e sostenibile. L’obiettivo è quello di collegare in modo capillare i centri urbani, le aree turistiche e le principali vie di comunicazione del Nord Est.
Il progetto, lungo 34 chilometri, prevede la costruzione di nove stazioni: tre nuove (Salionze, Parco Sigurtà, Monzambano) e sei da recuperare (Peschiera, Valeggio, Pozzolo, Roverbella, Marmirolo, Sant’Antonio). La stazione di Peschiera diventerà un hub intermodale, mentre a Mantova il tracciato si innesterà sulla linea già esistente verso Verona.
Viadotti, costi e tempi di realizzazione
Tre i viadotti previsti: a Pozzolo, per oltrepassare una cava dismessa; a Peschiera, per superare il nodo autostradale; un terzo è in fase di valutazione, qualora si decidesse di prolungare la linea di 6 chilometri verso Gardaland e Caneva, con l’obiettivo di intercettare i flussi turistici dei parchi divertimento.
Il costo dell’opera è stimato in 340 milioni di euro per i lavori a base d’asta, cifra a cui andranno aggiunti oneri per la sicurezza e somme accessorie. I fondi necessari non sono ancora stati stanziati, e sarà necessario ricorrere a finanziamenti pubblici e privati. La durata stimata dei lavori è di quattro anni.
Il progetto è stato definito dalla Provincia come di “interesse strategico”, sia per il suo impatto sulla mobilità sostenibile sia per la valorizzazione turistica e ambientale del territorio attraversato.
Il potenziale bacino di utenti
Le stime sui volumi di traffico passeggeri variano a seconda dell’estensione della linea. Senza il prolungamento verso i parchi tematici, si prevedono tra 350mila e 1.050.000 passeggeri l’anno, con una media di 700mila utenti annui. Con l’estensione, le previsioni salgono a 1.100.000 utenti medi annui, con un massimo potenziale di 1.650.000 passeggeri all’anno, pari a circa 1.400 viaggiatori al giorno.
Un treno tra tradizione e innovazione
Il treno che percorrerà la Metro Laghi è stato pensato come un omaggio alla storica Littorina del Mincio, con un design aerodinamico, muso affusolato e grandi finestrini panoramici, per permettere ai passeggeri di godere del paesaggio naturale tra Mantova e il Lago di Garda.
Il progetto rappresenta una sfida infrastrutturale ambiziosa, con l’obiettivo di migliorare la connessione tra territori, promuovere una mobilità più green e valorizzare il potenziale turistico della zona.