Sono iniziati i lavori per la sostituzione della copertura nella sezione di pretrattamento del depuratore di Verona, un’opera strategica per il miglioramento della qualità dell’aria nella zona circostante. L’intervento, promosso da Acque Veronesi, rientra in un più ampio piano di ammodernamento dell’impianto e interessa una superficie di circa duemila metri quadrati. Il cantiere, che avrà una durata stimata di tre mesi, comporta un investimento di oltre 1,2 milioni di euro.
L’obiettivo principale è contenere le emissioni odorigene provenienti dall’impianto, grazie a una nuova struttura più resistente ed efficiente. La copertura attualmente in uso, realizzata in policarbonato e sostenuta da elementi in legno, ha subito un forte deterioramento a causa degli agenti atmosferici, riducendo l’efficacia dei sistemi di trattamento dell’aria. La nuova copertura sarà realizzata in acciaio, materiale scelto per garantire maggiore durabilità e resistenza, pur rispettando il contesto paesaggistico e ambientale.
Durante il cantiere, oltre alla demolizione della vecchia struttura, verranno montati i nuovi supporti metallici e sarà potenziato il sistema di aspirazione dell’aria esausta proveniente dalle vasche, che verrà convogliata verso il biofiltro, un dispositivo chiave per l’abbattimento degli odori molesti.
Il progetto è stato programmato con attenzione, come ha sottolineato il direttore generale di Acque Veronesi, Diego Macchiella, che ha spiegato come la scelta di iniziare i lavori nel periodo invernale sia stata pensata per limitare l’impatto degli odori sull’area abitata, anche grazie alla collaborazione con il Comune di Verona e con il comitato dei residenti.
Un dialogo con il territorio che ha portato risultati concreti, come ha ribadito l’assessore all’Ambiente Tommaso Ferrari, che ha elogiato il percorso partecipativo attivato con i cittadini. «Questi interventi – ha dichiarato – vanno nella direzione giusta: migliorano la qualità dell’aria, mitigano i disagi olfattivi e dimostrano l’attenzione verso la salute pubblica».
La conclusione dei lavori è prevista entro le prime settimane di gennaio 2026, segnando un passo importante verso una gestione più sostenibile e moderna del ciclo delle acque reflue nel territorio veronese.