Le corsie del centro federale di nuoto “Alberto Castagnetti” di Verona sono insolitamente vuote. Più giornalisti che atleti presidiano bordovasca, in attesa di Chiara Tarantino, 22 anni, nuotatrice delle Fiamme Gialle e della Federazione Italiana Nuoto, recentemente al centro di un caso internazionale dopo un episodio avvenuto all’aeroporto di Singapore.
L’atleta barese, di ritorno da una vacanza con la collega Benedetta Pilato, sarebbe stata coinvolta in un furto di due boccette di oli essenziali. Un gesto che ha sollevato clamore mediatico e che sta avendo ripercussioni sulla sua carriera sportiva e istituzionale.
Le reazioni del centro: bocche cucite e attesa
Secondo le indiscrezioni, Chiara Tarantino sarebbe dovuta tornare ad allenarsi a Verona tra l’1 e il 2 settembre. Tuttavia, la sua presenza non si è concretizzata e dal Centro Castagnetti è arrivata una secca smentita: la nuotatrice è in attesa di chiarimenti da parte della Guardia di Finanza e della Federazione Italiana Nuoto, che per ora non rilasciano dichiarazioni ufficiali.
Tra i nuotatori professionisti del centro, il clima è di assoluto silenzio. Nessuno vuole esporsi, mentre gli utenti abituali osservano con curiosità e discrezione, in attesa di capire se e quando l’atleta tornerà in piscina. Alcuni abbonati del centro si sbilanciano: c’è chi minimizza l’episodio come una “bravata”, e chi invece giudica con severità il comportamento dell’atleta, soprattutto in quanto agente della Guardia di Finanza.
Il fatto: cosa è accaduto a Singapore
Il caso risale al 14 agosto, quando Chiara Tarantino e Benedetta Pilato sono state fermate dalle autorità di Singapore all’interno del duty free dell’aeroporto. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso Tarantino mentre preleva due boccette di oli essenziali, poi infilate nella borsa della compagna di squadra senza che quest’ultima se ne accorgesse.
Le due atlete sono state bloccate e private del passaporto per alcune ore. Grazie all’intervento dell’Ambasciata italiana a Singapore, la situazione si è risolta rapidamente e il 20 agosto entrambe sono rientrate in Italia. Tuttavia, solo Chiara Tarantino sarebbe ritenuta responsabile del furto, mentre Pilato risulterebbe estranea ai fatti.
Conseguenze ancora da definire
Le autorità di Singapore hanno confermato che non verranno avviate azioni legali contro le atlete. Tuttavia, la posizione di Tarantino rimane delicata, sia come sportiva affiliata alla FIN, sia come appartenente alle Fiamme Gialle. Entrambe le istituzioni non hanno ancora comunicato eventuali provvedimenti disciplinari, ma è evidente che il gesto, seppur non penalmente perseguito, potrebbe avere ripercussioni significative sulla sua carriera.
Oltre al danno d’immagine, l’atleta rischia provvedimenti interni e una sospensione dall’attività agonistica. Per ora, l’unica certezza è la sua assenza dagli allenamenti, in attesa di chiarimenti ufficiali. Intanto, Verona osserva in silenzio e il centro federale continua a essere al centro di una vicenda che potrebbe segnare un punto di svolta nella giovane carriera di Tarantino.