Chiara Tarantino è tornata oggi ad allenarsi a Verona, dopo il caso scoppiato a Singapore, dove la nuotatrice azzurra sarebbe stata coinvolta in un episodio di furto all’interno di un centro commerciale. Un fatto che, oltre al clamore mediatico, ha sollevato una serie di reazioni all’interno del mondo sportivo, complici la sua appartenenza al gruppo sportivo delle Fiamme Gialle, ovvero il corpo sportivo della Guardia di Finanza.
Secondo diversi addetti ai lavori, l’accaduto risulterebbe aggravato proprio dalla sua affiliazione a un corpo militare, che impone agli atleti non solo rigore sportivo ma anche comportamenti irreprensibili dal punto di vista disciplinare ed etico.
Le Fiamme Gialle scelgono il silenzio (per ora)
In queste ore, proprio le Fiamme Gialle si sono mostrate particolarmente caute nel rilasciare dichiarazioni pubbliche, scegliendo di non intervenire immediatamente sulla vicenda. Una scelta strategica, dettata anche dalla volontà di attendere il raffreddarsi dell’attenzione mediatica, alimentata non solo dall’episodio di Singapore, ma anche dalle indiscrezioni sulle vacanze balinesi delle azzurre, che hanno preceduto l’incidente.
Tuttavia, una presa in carico del caso è già stata avviata ai vertici del gruppo sportivo, che ha annunciato l’apertura di un’indagine interna. L’intenzione è quella di sentire Tarantino nelle sedi opportune, con la massima riservatezza e lontano dai riflettori, seguendo le procedure disciplinari previste per gli atleti tesserati.
Un clima difficile per la nazionale azzurra
L’episodio ha avuto ricadute anche sull’immagine del nuoto italiano, soprattutto perché si inserisce in un periodo post-competizioni in cui molti atleti azzurri si trovavano in Asia per vacanza o gare, attirando così l’interesse dei media tra cronaca, gossip e ricostruzioni non sempre confermate.
Per Tarantino, il ritorno in vasca rappresenta ora un momento delicato, sia sul piano personale che professionale. Il suo status di atleta delle Fiamme Gialle impone un comportamento conforme ai valori del corpo, e proprio per questo l’indagine interna sarà determinante per valutare eventuali provvedimenti.