Più abbandoni, meno adozioni: l’emergenza animali domestici a Verona

Crescono gli ingressi nei rifugi e i casi di maltrattamento, mentre calano le adozioni e i posti disponibili. ENPA e Comune di Verona lanciano l’allarme

cane

L’emergenza legata all’abbandono degli animali d’affezione sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti, anche a livello locale. A Verona, secondo i dati raccolti dal Rifugio del Cane gestito da ENPA, tra il 1° gennaio e il 31 luglio 2025 si è registrato un crollo delle adozioni rispetto all’anno precedente, aggravando la carenza di spazi nelle strutture di accoglienza.

Nel dettaglio, nel 2025 sono stati accolti 113 cani e ne sono stati adottati 133, mentre i gatti accolti sono stati 128, a fronte di sole 63 adozioni. A confronto, nello stesso periodo del 2024 si contavano 258 ingressi e 208 adozioni di cani, 168 ingressi e 137 adozioni di gatti. Il saldo negativo di 73 adozioni in meno tra un anno e l’altro ha portato al blocco degli ingressi.

Le cause dietro gli abbandoni, soprattutto felini

La situazione appare ancora più grave per i gatti. Le motivazioni che spingono all’abbandono sono molteplici, ma ENPA evidenzia alcune criticità ricorrenti:

  • Poche sterilizzazioni effettuate dai privati, che portano a una proliferazione incontrollata;

  • Proprietari che rinunciano a curare gatti malati per motivi economici;

  • Motivazioni futili per l’abbandono, come traslochi o vacanze;

  • Assenza di strutture dedicate all’accoglienza dei gatti nella provincia, oltre al rifugio ENPA.

“Accogliamo finché possiamo, ma ora siamo al limite – ha dichiarato Romano Giovannoni, presidente di ENPA Verona – Serve consapevolezza nell’adottare un animale: non è un oggetto, ma un impegno duraturo”.

Maltrattamenti: in aumento le segnalazioni

Oltre agli abbandoni, cresce anche il numero dei maltrattamenti. Dal 2023, con l’apertura dello Sportello Maltrattamenti di LAV Verona, le segnalazioni sono aumentate del 5% anno su anno. Solo nel 2024 sono stati salvati 204 animali, contro i 183 dell’anno precedente.

Tra i casi più gravi:

  • 90 pecore stipate in un casolare sequestrate a Pastrengo;

  • 13 cani, tra cui 5 cuccioli, salvati da un allevamento abusivo a Caselle di Sommacampagna;

  • 42 mucche e 14 vitelli sottratti a condizioni disumane in una stalla a Lazise;

  • Il caso del pastore tedesco Bruno, simbolo della campagna comunale contro i maltrattamenti.

Nel solo 2024, lo sportello ha raccolto 296 segnalazioni, effettuato 252 sopralluoghi e accertato 93 casi di maltrattamento, con 23 denunce presentate alle autorità. Attualmente LAV si prende cura di 93 animali salvati.

Cresce anche la sensibilità dei cittadini

Secondo OIPA Verona, l’aumento delle segnalazioni è tra il 20% e il 30% rispetto al periodo pre-Covid, segno di una maggiore attenzione della cittadinanza verso la tutela degli animali. Le situazioni più comuni riguardano ambienti domestici inadeguati, isolamento forzato, malnutrizione e incuria.

“In provincia – spiega Lorenza Zanaboni di LAV Verona – arrivano segnalazioni soprattutto da San Giovanni Lupatoto, Villafranca, San Bonifacio, Valeggio, Valpolicella, Pescantina e Castelnuovo del Garda”.

Gli interventi del Comune di Verona

Nel 2024 il Comune ha investito 24 mila euro a sostegno delle associazioni che operano per il benessere animale, con particolare attenzione alle oltre 300 colonie feline e 3.000 gatti liberi presenti sul territorio.

Importanti anche le campagne di sensibilizzazione promosse dall’amministrazione, tra cui:

  • Verona contro ogni violenza”, contro abbandoni e maltrattamenti;

  • Rinuncia ai botti!”, per un Capodanno senza fuochi d’artificio;

  • Non comprare. Adotta!”, che ha portato sette cuccioli allo stadio Bentegodi durante Verona-Milan del 20 dicembre 2024 in collaborazione con ENPA e Hellas Verona.

Progetti sociali e assistenza alle famiglie fragili

Un’altra iniziativa significativa è l’accordo tra Comune, LAV e Pia Opera Ciccarelli, volto ad assistere persone anziane o malate seguite dai servizi sociali, che convivono con animali domestici. Il servizio include:

  • Assistenza domiciliare per garantire cibo, uscite quotidiane e cure veterinarie;

  • Sostegno economico per medicinali e alimenti, quando necessario;

  • Interventi mirati per tutelare la relazione tra persona fragile e animale.

Le richieste dei volontari: più adozioni consapevoli

I volontari chiedono un cambio culturale: adottare un animale significa assumerne la responsabilità per tutta la vita. L’abbandono, spesso causato da leggerezza o impreparazione, non è più tollerabile in una società che si definisce civile.

Come ha dichiarato il consigliere comunale Giuseppe Rea: “Prendersi cura degli animali significa prendersi cura di noi stessi. Sono parte integrante delle nostre famiglie e un sostegno insostituibile per chi vive in solitudine, come gli anziani o le persone fragili”.

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