Imbattersi in un animale ferito, sia in città che durante una passeggiata in natura, è un evento tutt’altro che raro. In questi casi è fondamentale sapere come agire correttamente, per non peggiorare la situazione o incorrere in sanzioni. Prestare soccorso è un obbligo previsto dalla legge, ma ogni intervento deve seguire procedure specifiche a seconda che si tratti di animali selvatici o domestici.
Obbligo di fermarsi e prestare aiuto
Dal punto di vista normativo, il Codice della Strada (modificato dalla legge 120/2010, art. 31) impone l’obbligo di fermarsi e attivarsi per il soccorso in caso di incidente che coinvolga animali, siano essi da compagnia, da reddito o selvatici protetti. La mancata assistenza è considerata illecito amministrativo e, in caso di omissione volontaria, può anche avere ripercussioni penali.
Come comportarsi con un animale selvatico
Se ci si imbatte in fauna selvatica ferita, è essenziale:
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Non toccare o spostare l’animale, per evitare ulteriori danni;
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Non somministrare cibo, acqua o farmaci;
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Mantenere una distanza di sicurezza e osservare con attenzione l’animale per capirne le condizioni;
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Contattare immediatamente i Centri Recupero Animali Selvatici (CRAS) della propria regione, reperibili online con una ricerca geolocalizzata;
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In alternativa, chiamare la Polizia Locale, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco o le altre forze dell’ordine, che si occuperanno di contattare l’Asl competente.
È importante ricordare che gli animali selvatici sono patrimonio indisponibile dello Stato e non possono essere detenuti privatamente, se non da soggetti autorizzati.
In caso di animale domestico ferito
Se l’animale ferito è un cane o un gatto, il comportamento da adottare è simile:
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Allertare subito le forze dell’ordine, fornendo tutte le informazioni possibili sul luogo, le condizioni dell’animale e l’eventuale presenza di microchip o medaglietta identificativa;
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I costi relativi ai mezzi di soccorso sono a carico degli enti preposti, mentre le spese veterinarie ricadono inizialmente sul soccorritore: sarà poi compito dell’autorità identificare l’eventuale proprietario e attribuire la responsabilità.
Chi decide di portare l’animale direttamente alla Asl veterinaria deve firmare un’autocertificazione, dichiarando che si tratta di un esemplare randagio. Questa procedura serve ad evitare abusi del servizio pubblico da parte di chi cerca cure gratuite per animali di proprietà. Inoltre, firmando la dichiarazione, non sarà possibile reclamare l’animale o chiederne l’affidamento successivamente.
Un aiuto consapevole
Intervenire per aiutare un animale ferito è un gesto nobile, ma che deve essere consapevole e responsabile. Un’azione impulsiva, anche se motivata da buone intenzioni, può provocare danni ulteriori all’animale o complicazioni legali per il soccorritore. Per questo, è sempre preferibile rivolgersi alle autorità competenti, fornendo tutte le informazioni utili per un intervento rapido ed efficace.