Nuovo slancio per il mattone a Verona: +20% le vendite di abitazioni nel 2025

Nel primo trimestre dell’anno, la città scaligera guida la classifica nazionale: domanda in crescita e mutui più accessibili spingono le vendite

Verona si conferma protagonista del mercato immobiliare italiano nel 2025, registrando il più alto incremento di compravendite tra le grandi città. Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate, elaborati dal Gruppo Tecnocasa, tra gennaio e marzo sono state acquistate 843 abitazioni, il 19,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2024, quando i rogiti erano stati 705. Un balzo che supera nettamente la media nazionale dell’11,2% nello stesso trimestre.

A trainare la ripresa del mattone è stata soprattutto la discesa dei tassi sui mutui, che ha reso più accessibili i finanziamenti e riacceso l’interesse per l’acquisto, in particolare tra i più giovani. La quota di acquirenti under 35 ha raggiunto il 30,8%, mentre cresce la domanda di prime case (75,4%) a scapito degli acquisti per investimento o vacanza.

Ma il successo veronese non è solo una questione di tassi bancari. Francesco Gentili, presidente di Fimaa Verona, spiega che «già lo scorso anno, con un’offerta limitata, la domanda rimaneva insoddisfatta. Ora, con numerosi interventi di riqualificazione e nuove costruzioni, l’offerta si è ampliata, anche se spesso si tratta di immobili in fase progettuale».

Molti acquirenti accettano di comprare “sulla carta”, consapevoli di dover attendere 8-12 mesi per ricevere le chiavi. In cambio ottengono soluzioni ad alta efficienza energetica, domotica integrata e condizioni favorevoli sui mutui. Questo trend ha incentivato anche la rigenerazione urbana in aree storicamente meno attrattive.

Zone come Veronetta e piazza Isolo stanno diventando nuove mete per gli investimenti immobiliari, grazie a operazioni di ristrutturazione che coinvolgono interi edifici acquistati da privati e imprese. Secondo Paolo Padovani, consulente di Immobiliare.com, «sta avvenendo un processo di gentrificazione che trasformerà queste aree in quartieri vivaci e centrali, con nuova linfa commerciale e residenziale».

Il fenomeno veronese si inserisce in un contesto più ampio, in cui Genova (+13,5%) e Roma (+10,7%) mostrano segnali positivi, mentre Firenze arretra del 6,2%. Tuttavia, il dato veronese acquista ulteriore peso se si considera che nel 2024 le compravendite erano calate del 10% rispetto al 2023: il mercato locale non solo ha recuperato, ma ha superato abbondantemente i livelli pre-crisi.

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