Dal prossimo 20 ottobre scatterà una nuova misura contro l’inquinamento atmosferico in Veneto, inserita nel nuovo Piano Regionale per la Tutela e il Risanamento dell’Atmosfera, presentato ufficialmente a Province e Comuni dall’assessore Gianpaolo Bottacin. Si tratta di un blocco alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5, in vigore dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18, ogni anno dall’1 ottobre al 30 aprile, con ulteriori limitazioni previste nei periodi di allerta arancio o rossa per lo smog.
Misura obbligatoria per le Regioni del Bacino Padano
Questa nuova restrizione non è una decisione autonoma della Regione Veneto, ma deriva da una normativa nazionale che riguarda tutte le Regioni del Bacino Padano – Veneto, Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna – aree storicamente soggette a livelli elevati di inquinamento atmosferico. L’obiettivo è rafforzare l’impegno di lungo corso nella riduzione delle emissioni nocive, un percorso intrapreso dalla Regione da oltre 15 anni.
“La qualità dell’aria è migliorata notevolmente” ha dichiarato l’assessore Bottacin, sottolineando però le difficoltà che questo blocco potrà comportare per i cittadini, soprattutto per chi possiede veicoli diesel Euro 5, immatricolati tra il 2009 e il 2015.
Le deroghe: Move-In e incentivi per la rottamazione
Per mitigare l’impatto della misura, la Regione ha già introdotto il sistema Move-In (Monitoraggio dei Veicoli Inquinanti). Questo sistema consente agli automobilisti di utilizzare anche veicoli soggetti al blocco, ma entro un certo chilometraggio annuale prestabilito, grazie a dispositivi di controllo installati a bordo.
Sono inoltre previsti nuovi bandi di incentivo alla rottamazione, che dovrebbero essere attivati entro l’autunno, con contributi economici significativi per la sostituzione delle auto più inquinanti. Negli ultimi sei anni, la Regione ha già finanziato con successo analoghe misure, a sostegno della mobilità sostenibile.
Verso una possibile revisione normativa a livello nazionale
Il Governo, su sollecitazione delle Regioni coinvolte, sta attualmente valutando modifiche alla normativa nazionale vigente. I ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture stanno esaminando se gli obiettivi ambientali previsti possano essere raggiunti attraverso soluzioni alternative, già proposte dalla Regione Veneto, che vanta un piano d’azione dotato di oltre 100 milioni di euro di finanziamento già stanziati per i prossimi quattro anni.
Secondo quanto dichiarato da Bottacin, l’efficacia ambientale delle misure di blocco sui diesel Euro 5 sarebbe limitata, e potrebbe essere superata da interventi più strutturali e moderni, già pronti per l’attuazione.
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