A Verona, il 2024 ha confermato una tendenza già in atto: cresce l’importo medio dei mutui richiesti, che sfiora i 150mila euro, a fronte di un aumento del valore medio degli immobili acquistati. I dati elaborati da MutuiOnline.it evidenziano che la provincia scaligera registra valori superiori alla media regionale, confermandosi tra le aree più dinamiche del Veneto per il mercato immobiliare e creditizio.
I numeri del mercato dei mutui
Nel 2024, l’importo medio richiesto dai veronesi per l’acquisto di una casa ha superato i 147mila euro, a fronte di un valore medio degli immobili pari a 237mila euro. Entrambi i dati segnano un incremento rispetto all’anno precedente, con un aumento rispettivamente del 6,4% per i mutui e del 4,8% per il prezzo degli immobili.
A livello regionale, l’importo medio dei mutui richiesti in Veneto si attesta a 137.224 euro, mentre il valore medio degli immobili è di 218.510 euro. Verona, dunque, si posiziona al vertice regionale per entità degli importi richiesti e per il valore degli immobili, riflettendo il ruolo strategico della città nel panorama economico e immobiliare del Nord Italia.
Tasso fisso e durata più lunga: le scelte dei consumatori
Nel 2024, il 98,9% dei consumatori veneti ha optato per un mutuo a tasso fisso, una quota in netta crescita rispetto al passato. Il tasso fisso è risultato particolarmente conveniente rispetto al variabile: il miglior tasso fisso disponibile si è attestato al 2,30%, contro il 3,35% del miglior tasso variabile. Questo ha spinto quasi tutti i clienti a scegliere il fisso, garantendo maggiore stabilità nelle rate.
La durata media dei finanziamenti è anch’essa in crescita, raggiungendo i 24 anni e 2 mesi, il valore più alto degli ultimi dieci anni. L’età media dei richiedenti è di 39 anni e un mese, leggermente inferiore alla media nazionale di 39 anni e 7 mesi.
Il boom delle surroghe
Un altro fenomeno rilevante nel 2024 è stato l’aumento delle richieste di surroga del mutuo, ossia il trasferimento del finanziamento da una banca a un’altra per beneficiare di condizioni migliori. In Veneto, le richieste di surroga sono cresciute del 20,7% rispetto al 2023, passando dal 29,5% al 35,6% del totale delle richieste. Questo incremento è nettamente superiore alla media nazionale, che ha registrato una crescita del 10,3%.
L’interesse per le surroghe è stato favorito dai quattro tagli sul costo del denaro operati dalla Banca Centrale Europea nel 2024. Questi interventi hanno determinato una riduzione dei tassi di interesse, rendendo più vantaggioso il passaggio a mutui con condizioni migliorative.
Prospettive per il 2025: possibile equilibrio tra tasso fisso e variabile
Secondo Nicoletta Papucci, portavoce di MutuiOnline.it, il cambio di rotta nella politica monetaria della BCE ha migliorato l’accesso al credito e lascia ben sperare per il futuro:
“Le prospettive inflattive nell’Eurozona sono buone e, secondo le curve forward, l’Euribor a 1 e 3 mesi dovrebbe scendere sotto il 2% nella seconda metà del 2025. Questo calo potrebbe riequilibrare i tassi variabili e fissi, offrendo ai consumatori una maggiore gamma di opzioni.”
Al momento, però, il tasso fisso rimane la scelta dominante, garantendo stabilità e prevedibilità in un mercato in evoluzione.
La riduzione delle rate dei mutui variabili
Nonostante la preferenza per il tasso fisso, chi ha optato per il tasso variabile nel 2024 ha potuto beneficiare di una significativa riduzione delle rate. Ad esempio, la rata mensile di un mutuo da 150mila euro a 20 anni è scesa da 985 euro a gennaio a 903 euro a dicembre, con un risparmio totale di 19.565 euro sugli interessi.
Se la BCE confermerà ulteriori tagli al costo del denaro nel 2025, il TAN medio dei mutui variabili potrebbe scendere al 3,18%, portando le rate mensili a circa 845 euro, con un ulteriore risparmio sugli interessi.
Un mercato in crescita e in evoluzione
Nel complesso, il 2024 si è rivelato un anno positivo per il mercato dei mutui in Italia, con segnali incoraggianti anche per il 2025. Verona, in particolare, continua a distinguersi per il dinamismo del settore immobiliare, trainato dall’aumento dei valori degli immobili e dalla fiducia dei consumatori nell’accesso al credito.