Finto tecnico del gas deruba un’anziana di Verona: arrestato durante la fuga

L'uomo, già noto per reati simili, è stato intercettato dalla polizia con la refurtiva

Un 41enne torinese è stato denunciato per furto aggravato dopo essersi finto tecnico del gas per introdursi nell’abitazione di un’anziana signora veronese di 84 anni. Dopo aver portato via gioielli e denaro, l’uomo ha tentato di fuggire, ma la sua corsa si è interrotta a Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, dove la polizia stradale lo ha fermato e denunciato.

La dinamica dell’arresto è avvenuta al casello della A1, dove l’auto dell’uomo, una Kia, è stata fermata dagli agenti per un controllo di routine. L’atteggiamento sospetto e la mancanza di una spiegazione plausibile sul possesso del veicolo – noleggiato a nome di un’altra persona – hanno spinto i poliziotti a ispezionare l’auto in modo approfondito. Durante il controllo, gli agenti hanno rinvenuto vari oggetti di valore: anelli, collane, bracciali e spille in oro, oltre a denaro contante, una borsa di marca, una bicicletta elettrica e un monopattino. I gioielli sono stati identificati come la refurtiva del furto avvenuto poche ore prima a casa dell’anziana vittima a Verona.

Una truffa ben orchestrata e il riconoscimento della vittima

L’84enne di Verona ha riferito agli inquirenti di aver aperto la porta al 41enne, scambiandolo per un tecnico del gas che avrebbe dovuto effettuare dei controlli. Fidandosi delle sue parole, la donna ha permesso all’uomo di entrare, senza sospettare delle sue reali intenzioni. Solo dopo il furto, la signora ha compreso la truffa e ha potuto riconoscere il ladro grazie alla prontezza della polizia stradale, che lo aveva bloccato al casello di Casalecchio di Reno.

La refurtiva restituita alla proprietaria

Grazie all’intervento degli agenti della Polstrada di Bologna, i gioielli rubati sono stati prontamente restituiti alla vittima. Tra questi, figuravano spille di grande valore affettivo, appartenenti al padre della signora, un ex ufficiale dell’esercito. La questura ha descritto il furto come particolarmente doloroso per la donna, poiché quegli oggetti rappresentavano legami familiari di inestimabile valore sentimentale.

Un profilo già noto alle autorità

Il 41enne, residente in provincia di Torino, era già conosciuto dalle forze dell’ordine per episodi di furto simili, nei quali aveva utilizzato modalità analoghe per raggirare anziani. L’episodio del 22 ottobre scorso è solo l’ultimo di una serie di crimini commessi dall’uomo, che sfruttava la fiducia di persone anziane per introdursi nelle abitazioni e compiere i suoi furti. L’intervento della polizia ha permesso non solo di recuperare la refurtiva, ma anche di smascherare un truffatore seriale che avrebbe potuto colpire altre vittime.

Questo caso di truffa e furto aggravato evidenzia la necessità di maggiore attenzione nei confronti di persone che, spacciandosi per tecnici o operatori, approfittano della buona fede delle vittime, specialmente degli anziani che vivono soli. Le forze dell’ordine raccomandano di verificare sempre l’identità e la legittimità di chi si presenta a domicilio per presunti controlli tecnici, contattando le aziende di fornitura o i numeri di emergenza in caso di dubbi.

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