È iniziata alle 13 di oggi, 30 luglio, la seconda sessione annuale (dopo quella di maggio) della prova d’ammissione alle facoltà di Medicina e Chirurgia e di Odontoiatria. All’università di Verona, dove i posti disponibili per Medicina sono 255 e per Odontoiatria 25, si cimentano con il test 757 aspiranti camici bianchi, di cui 536 ragazze. La maggioranza di loro è tornata oggi, dopo aver affrontato la prova anche a maggio, nella speranza di migliorare il punteggio con cui presentare, entro il 2 settembre, la domanda di ammissione alla graduatoria nazionale, indicando l’ateneo per cui intendono concorrere.
Sessanta quesiti in 100 minuti
Come per la precedente sessione, i candidati hanno a disposizione 100 minuti per rispondere a 60 quesiti a risposta multipla, estratti da una banca dati ministeriale di 3.500 domande resa pubblica con oltre un mese di anticipo.
Se verrà confermato l’accreditamento del nuovo corso di studi in Medicina a indirizzo tecnologico, ai posti già disponibili a Verona se ne aggiungeranno altri 60, di cui 5 riservati a studenti provenienti da Paesi extra europei.
Ma potrebbe essere l’ultimo esame di accesso
L’iscrizione vera e propria sarebbe però vincolata al raggiungimento di un numero minimo di crediti formativi, oltre a una soglia di voto medio ancora da definire. A tale proposito, «L’università è molto preoccupata per le implicazioni di questa riforma», afferma il professor Cristiano Chiamulera, presidente del corso di laurea in Medicina e Chirurgia di Verona. «Mi riferisco soprattutto agli aspetti organizzativi relativi agli spazi, alle aule studio e al numero dei docenti».