Andrea Rosignoli, un architetto bolognese con una vasta esperienza nella tutela del patrimonio, è stato nominato soprintendente per le province di Verona, Vicenza e Rovigo. Prende il posto di Fabrizio Magani, che ha ricoperto l’incarico ad interim. Rosignoli porta con sé una visione chiara: proteggere e valorizzare il patrimonio per renderlo fruibile a tutti.
Esperienza e progetti futuri
Rosignoli, 44 anni, ha lavorato fino a poche settimane fa come funzionario architetto alla Soprintendenza di Bologna, dove si è occupato principalmente della tutela delle aree colpite dal sisma del 2012 e di Reggio Emilia. Ha inoltre lavorato al Segretariato generale del ministero della Cultura a Roma, gestendo controlli sulle procedure di appalto cofinanziate con fondi europei, e al Comune de L’Aquila per la ricostruzione post sisma 2009.
A Verona, Rosignoli dovrà affrontare diverse sfide significative, tra cui i restauri dell’Arena e i lavori per rendere completamente accessibile l’anfiteatro romano, piazza Bra e l’intera città dalla stazione al centro. Questo progetto, che prevede un investimento di circa venti milioni di euro, è in vista della cerimonia finale delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 e di quella iniziale delle Paralimpiadi.
Linee guida e obiettivi
Tra i progetti principali che attendono Rosignoli, vi è anche il miglioramento dell’accessibilità per eventi di lirica, concerti rock e pop in Arena, oltre alla gestione del nuovo accesso da piazzetta Navona al cortile e alla Casa di Giulietta. Il progetto per il sito archeologico sotto l’ex cinema Astra e la valorizzazione della villa romana di Negrar di Valpolicella rappresentano altre priorità. La sua missione si concentra sulla tutela e valorizzazione dei siti a fini culturali e turistici.
Un incarico di grande responsabilità
Rosignoli ha accolto con entusiasmo il nuovo incarico, esprimendo il suo onore e privilegio nel poter lavorare su un territorio con un patrimonio culturale così rilevante. Ha trovato un ufficio pieno di persone appassionate e professionali, con le quali è certo di poter affrontare al meglio le sfide attuali e future, lavorando in sinergia con altre istituzioni e dialogando con i territori.
«Il patrimonio culturale che abbiamo ereditato è fragile e necessita di tutte le nostre cure. È un nostro bene comune, che deve essere tutelato per poter essere vissuto e fruito al meglio sia dalla nostra che dalle prossime generazioni», sottolinea Rosignoli. Il nuovo soprintendente è determinato a mettere tutto il suo impegno nel nuovo compito, affrontando con consapevolezza e tempestività le molteplici sfide che lo attendono.
auspichiamo un reale intervento (anche e sopra tutto per le nuove generazioni) sull’incuria ambientale fino ad oggi sotto la visione di Enti Preposti…solo a parole, nonostante anni di segnalazioni…a Comune, Regione, Arpav, Asl9 Carabinieri Forestale con molteplici sopralluoghi di loro rappresentanti! Indifferenza o ignoranza colpevole, considerate le Leggi vigenti.