Conflitto aperto tra medici e Regione Veneto

Trattative interrotte e mobilitazione in atto per la riorganizzazione della sanità

Il dialogo tra i medici di famiglia e l’autorità regionale ha incontrato un ostacolo insormontabile, portando alla sospensione delle negoziazioni e alla dichiarazione di uno stato di mobilitazione da parte dei medici.

L’accusa da parte della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) è quella di mancanza di visione e pianificazione da parte della Regione, criticando l’approccio di Palazzo Balbi per non aver risposto adeguatamente alle esigenze del personale sanitario, che si trova ad affrontare un carico di lavoro eccessivo a causa della carenza di medici di famiglia rispetto alle necessità dei cittadini.

La FIMMG ha esplicitato il proprio disappunto per quella che percepisce come una proposta insoddisfacente della Regione Veneto, che non affronta le necessità reali della popolazione per quanto riguarda la riorganizzazione dell’assistenza sanitaria locale. La Federazione lamenta l’assenza di azioni concrete in risposta alle sue analisi e proposte, portando alla decisione di ritirarsi dalle trattative per il rinnovo dell’Accordo Integrativo Regionale (AIR), che non veniva aggiornato dal 2005.

La Federazione ha inoltre sottolineato l’inadeguatezza dell’offerta della Regione riguardante il supporto amministrativo ai medici di famiglia, considerandola un segno di mancata comprensione delle criticità esistenti e di scarsa volontà nel proseguire le negoziazioni.

Da parte sua, la Regione, rappresentata dall’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin, ha rigettato le accuse, ritenendole ingiuste, e ha riaffermato la disponibilità al dialogo per trovare soluzioni condivise. Lanzarin ha evidenziato l’impegno della Regione nel rinnovare l’approccio alla medicina generale, promuovendo una maggiore collaborazione tra i medici per garantire un’assistenza più efficace e accessibile, in linea con le esigenze dei cittadini e con le nuove direttive organizzative.

Il punto di frizione rimane la percezione di una mancanza di idee concrete e di coraggio nell’affrontare le sfide del settore sanitario da parte della Regione, secondo i medici, mentre l’assessore sottolinea l’importanza di superare le attuali strutture per sviluppare un sistema di cure primarie più integrato e adeguato alle necessità della popolazione, anche in considerazione degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Mentre la FIMMG sottolinea la propria posizione a difesa dei cittadini e della qualità del servizio sanitario regionale, la Regione del Veneto ribadisce la propria apertura al dialogo, con l’obiettivo di raggiungere un accordo che garantisca un miglioramento dell’assistenza sanitaria territoriale in linea con le evoluzioni demografiche e sanitarie del territorio.

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