Davide Zanotti, nato e cresciuto a Settimo di Pescantina, è stato colpito fin da piccolo da una malattia genetica rara e degenerativa, l’atassia teleangectasia, che compromette pesantemente il sistema immunitario. Questa patologia ha costretto Davide a vivere sulla sedia a rotelle, ma non gli ha mai impedito di affrontare la vita con coraggio e determinazione.
Nonostante le limitazioni fisiche, Davide ha coltivato una grande passione per il calcio e per l’Hellas Verona , la squadra del suo cuore. Tra i suoi ricordi più preziosi vi era l’incontro con il suo idolo, Darko Lazović. Ogni anno, con l’entusiasmo e la gioia che lo contraddistinguevano, Davide organizzava una partita di calcio nel suo giardino, un evento atteso da lui e dai suoi amici.
Purtroppo, questa terribile malattia aveva già colpito duramente la famiglia Zanotti: la sorellina Martina, anch’essa affetta dalla stessa condizione ereditaria, è deceduta nel 2020 . La malattia limita l’aspettativa di vita a circa 25 anni, ma per Davide la situazione è peggiorata quest’estate, quando è stato colpito da un tumore che si è diffuso rapidamente.
Nonostante le difficoltà, Davide non ha mai smesso di impegnarsi negli studi. Dopo aver frequentato la scuola media di Ospedaletto, ha proseguito la sua formazione all’Istituto Don Calabria di Verona, dimostrando una straordinaria resilienza.
Ieri pomeriggio, alle 15, il Duomo di San Lorenzo a Pescantina ha ospitato i funerali di Davide. Amici e parenti si sono riuniti per salutarlo un’ultima volta, onorando la sua vita breve ma intensa, segnata da forza, speranza e amore.