Il Parlamento europeo giovani arriva per la prima volta a Verona con la sessione regionale RS Verona 2026, in programma dal 22 al 25 ottobre. L’iniziativa coinvolge tre istituti scolastici cittadini: Fracastoro, Cangrande e Lavinia Mondin.
Per quattro giornate, oltre 120 giovani provenienti da diversi Paesi europei parteciperanno ad attività di confronto, collaborazione e simulazione dei lavori parlamentari.
L’evento è promosso nell’ambito del Parlamento europeo giovani (PEG), comitato italiano del network European Youth Parliament, una rete internazionale dedicata alla partecipazione democratica e alla cittadinanza attiva delle nuove generazioni.
Oltre 80 delegati e 40 volontari da tutta Europa
La sessione veronese riunisce più di 80 delegati, provenienti dalle scuole superiori del territorio e da delegazioni internazionali, con il supporto organizzativo di 40 volontari europei.
Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, saranno presenti studenti delegati provenienti da cinque Paesi europei.
I partecipanti saranno suddivisi in commissioni tematiche, ciascuna incaricata di elaborare una proposta di risoluzione secondo gli standard del Parlamento europeo.
L’obiettivo è consentire agli studenti di sperimentare concretamente il dibattito democratico, la ricerca di soluzioni condivise e la costruzione di proposte politiche.
Dall’energia alla difesa europea: i temi al centro del confronto
Il titolo scelto per l’edizione 2026 è “Crafting Unity: Weaving Local Traditions into Europe’s Future”, dedicato al rapporto tra identità locali e futuro dell’integrazione europea.
Le commissioni approfondiranno diversi argomenti di attualità:
- Tutela delle lingue minoritarie e valorizzazione delle tradizioni culturali.
- Ricambio generazionale in agricoltura e prospettive per le comunità rurali.
- Energia idroelettrica e sfide della transizione energetica.
- Cultura e rilancio dei territori interessati da fenomeni di declino.
- Contrasto al narcotraffico e sicurezza europea.
- Trasparenza delle istituzioni dell’Unione europea.
- Benessere digitale dei giovani e utilizzo consapevole delle tecnologie.
- Difesa comune europea e cooperazione tra gli Stati.
Il Comune di Verona punta sulla partecipazione giovanile
L’assessore comunale alle Politiche giovanili, Jacopo Buffolo, ha evidenziato l’importanza di creare occasioni nelle quali ragazze e ragazzi possano esprimere le proprie idee e confrontarsi direttamente con le istituzioni.
Secondo Buffolo, molte delle sfide affrontate dalle nuove generazioni hanno ormai una dimensione europea e richiedono strumenti di dialogo che vadano oltre i confini locali.
Anche il consigliere comunale delegato alle Politiche europee, Giacomo Cona, ha sottolineato il valore della partecipazione internazionale, che permette agli studenti di avvicinarsi alla politica attraverso un’esperienza concreta e condivisa.
Un’esperienza formativa tra cittadinanza attiva e pensiero critico
La sessione regionale non si limita alla simulazione delle procedure parlamentari. Tra le finalità figurano lo sviluppo del pensiero critico, la verifica delle fonti di informazione e la capacità di lavorare in gruppo.
Il confronto con coetanei di differenti nazionalità e percorsi scolastici offrirà inoltre un’occasione per esercitare ascolto, rispetto reciproco e collaborazione.
Con RS Verona 2026, le scuole cittadine diventano così un luogo di incontro europeo, nel quale gli studenti potranno elaborare proposte sui temi che riguardano il futuro delle comunità e delle istituzioni.
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