Momenti di forte tensione nella mattinata di oggi in via Enrico Toti, a Verona, dove alcuni cassonetti sono stati dati alle fiamme nei pressi dell’Istituto Giorgi.
Secondo le prime informazioni, l’incendio ha coinvolto cinque contenitori per i rifiuti e un monopattino parcheggiato nelle immediate vicinanze.
Alcuni residenti hanno riferito di aver visto un gruppo numeroso di giovani nella zona durante gli episodi. La dinamica e le responsabilità individuali sono ora oggetto degli accertamenti delle forze dell’ordine.
La protesta studentesca e la chat “Rivolta Giorgi”
Gli episodi potrebbero essere collegati a una protesta organizzata da alcuni studenti dell’Istituto Giorgi dopo una decisione assunta il giorno precedente dalla dirigenza scolastica.
Il provvedimento avrebbe limitato la possibilità di svolgere la ricreazione fuori dalle aule, in seguito ad alcune risse segnalate all’interno dell’istituto.
Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, per coordinare la mobilitazione sarebbe stata utilizzata una chat denominata “Rivolta Giorgi”.
Un testimone ha raccontato che, prima dell’inizio delle lezioni, si sarebbero radunati circa 150 ragazzi. Durante i disordini sarebbero stati incendiati i cassonetti, danneggiati alcuni estintori e lanciati petardi.
Il coinvolgimento dei singoli partecipanti negli atti di danneggiamento resta da accertare.
Le tensioni nell’istituto e il provvedimento sulle ricreazioni
La protesta sarebbe maturata in un contesto di tensioni registrate dall’inizio dell’anno scolastico, in particolare nelle classi prime e seconde.
Alcuni episodi di conflittualità tra studenti, sfociati anche in liti, avrebbero spinto il dirigente scolastico a sospendere le cosiddette ricreazioni dinamiche, limitando gli spostamenti degli alunni durante gli intervalli.
La misura sarebbe stata contestata da una parte degli studenti, fino alla mobilitazione di venerdì mattina. Non risultano, nelle informazioni disponibili, dichiarazioni ufficiali della dirigenza scolastica sull’accaduto.
Vigili del fuoco e Polizia sul posto, indagini della Digos
I Vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area interessata dagli incendi.
Sul posto sono arrivate anche due Volanti della Polizia di Stato. Gli accertamenti sono condotti con il coinvolgimento della Digos, impegnata a ricostruire l’accaduto e a individuare eventuali responsabilità.
La Polizia locale è intervenuta per gestire la circolazione, fortemente rallentata nella zona. Disagi al traffico sono stati segnalati tra via Volta e via Muro Padri, nelle vicinanze dell’area interessata dai disordini.
Resta da chiarire l’esatta sequenza degli eventi, il numero delle persone direttamente coinvolte nei danneggiamenti e l’eventuale collegamento tra l’organizzazione della protesta e gli incendi.
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