Nuovo codice della strada 2028: stretta su super ebike, monopattini e motocicli

La riforma approvata dal Consiglio dei ministri introduce nuove distinzioni tra biciclette elettriche e mezzi a motore, con casco e contrassegno per i veicoli più potenti. Cambiamenti anche per motociclisti, documenti digitali e circolazione in autostrada

bicicletta elettrica

Biciclette elettriche, dal 2028 nuove regole per distinguere i veicoli

Una revisione delle norme sulla mobilità elettrica, maggiori tutele per chi viaggia in moto e nuove procedure per i controlli stradali. Sono alcuni degli interventi contenuti nella riforma del Codice della strada approvata dal Consiglio dei ministri, il cui avvio è previsto per il 1° gennaio 2028, subordinatamente al completamento dell’iter legislativo.

Tra le novità più rilevanti emerge la distinzione tra le tradizionali biciclette a pedalata assistita e i veicoli elettrici capaci di muoversi autonomamente, anche a velocità considerevolmente superiori rispetto ai limiti previsti per le normali ebike.

Il provvedimento punta a chiarire il quadro normativo relativo alle cosiddette super ebike, mezzi che possono assomigliare a comuni biciclette ma che, per caratteristiche tecniche e prestazioni, risultano più vicini ai ciclomotori.

Per questa categoria vengono prospettati obblighi di identificazione, utilizzo del casco e registrazione attraverso i sistemi della Motorizzazione.

Le disposizioni annunciate non sono ancora definitive e dovranno essere valutate alla luce del testo che completerà il percorso di approvazione.

Ebike tradizionali e super ebike: quali sono le differenze

Il principale elemento di distinzione riguarda il funzionamento del motore elettrico.

Nelle biciclette a pedalata assistita regolari, il sistema fornisce supporto esclusivamente quando il ciclista pedala. L’assistenza elettrica si interrompe al raggiungimento dei 25 chilometri orari, mentre è possibile procedere a velocità superiori soltanto attraverso la forza muscolare.

Questa caratteristica permette di distinguere una normale bicicletta elettrica da un veicolo dotato di propulsione autonoma.

Diverso è il caso delle super ebike, che possono essere equipaggiate con acceleratori e motori in grado di garantire il movimento anche senza pedalare.

Alcuni modelli possono raggiungere velocità vicine ai 60 chilometri orari, con potenze dichiarate di 500 o persino 1.000 watt.

Si tratta di prestazioni che modificano sensibilmente le caratteristiche del mezzo e le condizioni di sicurezza necessarie per utilizzarlo.

Casco e contrassegno per i cicli a propulsione elettrica

Uno degli aspetti centrali della riforma riguarda l’identificazione dei veicoli elettrici più potenti.

Per i mezzi che rientreranno nella nuova categoria dei cicli a propulsione elettrica è prevista l’introduzione di un contrassegno identificativo, comunemente definito targhino, insieme all’obbligo di indossare il casco.

Il sistema dovrebbe consentire di associare il veicolo a una registrazione nella banca dati della Motorizzazione, rendendo più semplici i controlli.

L’obiettivo è distinguere i mezzi autorizzati alla circolazione dalle biciclette elettriche che non rispettano i requisiti tecnici stabiliti dalla normativa.

Le ebike tradizionali conformi alle regole sulla pedalata assistita, invece, non dovrebbero subire modifiche sostanziali.

A Verona controlli e sequestri dei mezzi elettrici irregolari

La questione riguarda direttamente anche la sicurezza stradale a Verona.

Luigi Altamura, comandante della polizia locale di Verona, ha evidenziato le difficoltà rappresentate dalla circolazione di veicoli elettrici che, pur avendo l’aspetto di biciclette, possiedono caratteristiche tecniche incompatibili con quelle previste per le ebike regolari.

I mezzi dotati di acceleratore, capaci di procedere autonomamente e superare i limiti della pedalata assistita, possono essere sottoposti a provvedimenti di sequestro quando non rispettano i requisiti necessari per circolare.

Secondo quanto illustrato dal comandante, la polizia locale interviene già oggi nei confronti dei veicoli irregolari, che non possono utilizzare liberamente né la carreggiata né le piste ciclabili.

La futura classificazione normativa dovrebbe contribuire a rendere più chiara l’individuazione delle diverse categorie di mezzi.

Monopattini elettrici, restano i limiti alla circolazione

La riforma richiama anche le disposizioni riguardanti i monopattini elettrici, già interessati da misure specifiche per la sicurezza.

Per questi veicoli rimangono centrali le limitazioni relative agli spazi nei quali è consentito circolare.

I monopattini non possono essere utilizzati sui marciapiedi né sulle strade extraurbane, mentre sono previste restrizioni anche per le carreggiate caratterizzate da limiti di velocità elevati.

Sulle infrastrutture ciclabili, nei casi consentiti dalla disciplina applicabile, deve essere rispettato il limite di velocità di 20 chilometri orari.

L’obiettivo delle disposizioni è ridurre i rischi derivanti dalla convivenza tra mezzi con caratteristiche e velocità differenti.

Resta importante distinguere le regole già vigenti dalle ulteriori modifiche contenute nella proposta di riforma.

Motociclisti, maggiore attenzione a protezioni e barriere stradali

Il nuovo impianto normativo dedica spazio anche alla sicurezza di chi utilizza motocicli.

Tra gli interventi prospettati figurano misure sulle barriere di protezione stradale, con particolare attenzione alla riduzione delle conseguenze degli incidenti che coinvolgono motociclisti.

Le infrastrutture rappresentano infatti un elemento determinante per limitare la gravità delle lesioni in caso di caduta.

Un altro capitolo riguarda l’utilizzo di dispositivi individuali di sicurezza.

Oltre al casco, vengono richiamate protezioni come paraschiena, guanti e sistemi dotati di airbag, con la prospettiva di introdurre obblighi specifici durante la circolazione autostradale.

Le modalità di applicazione dovranno essere definite dalle disposizioni definitive.

Autostrade, ipotesi di nuove regole per il superamento a destra

Tra gli aspetti della riforma destinati ad attirare maggiore attenzione figurano anche alcune possibili modifiche alla circolazione autostradale.

Il testo contempla la possibilità di disciplinare il superamento a destra, operazione distinta dal sorpasso a destra, che consiste in una manovra volontaria per oltrepassare un altro veicolo cambiando corsia.

La proposta prende inoltre in considerazione particolari condizioni di utilizzo della corsia di emergenza in presenza di incidenti o rallentamenti.

Si tratta di previsioni che richiederanno un’attenta lettura del testo legislativo definitivo.

Le novità annunciate non costituiscono, allo stato attuale, un’autorizzazione generale a sorpassare a destra o a utilizzare la corsia di emergenza al di fuori delle condizioni consentite dalle norme vigenti.

Patente e assicurazione, controlli sempre più digitali

Un altro obiettivo della riforma riguarda la semplificazione delle verifiche documentali.

Il provvedimento prevede un maggiore ricorso alle banche dati digitali per controllare le informazioni relative alla guida e alla copertura assicurativa.

Il sistema dovrebbe consentire agli organi di controllo di accedere direttamente ai dati necessari, riducendo progressivamente il ricorso alla documentazione cartacea.

L’innovazione si inserisce nel processo di digitalizzazione delle procedure amministrative legate alla circolazione stradale.

Sono previste inoltre modifiche ai tempi di notifica di alcune violazioni e una revisione degli importi delle sanzioni.

Autisti professionali, possibile innalzamento del limite a 70 anni

La riforma interviene anche sulle disposizioni relative ai conducenti professionali.

Per gli autisti di autobus e veicoli pesanti è previsto l’innalzamento del limite anagrafico a 70 anni, accompagnato da controlli periodici con cadenza biennale.

La misura intende ridefinire le condizioni per proseguire l’attività lavorativa, mantenendo verifiche specifiche sull’idoneità alla guida.

Anche in questo caso, l’effettiva applicazione dipenderà dall’approvazione finale delle nuove disposizioni.

Fiab: tutelare la mobilità sostenibile senza penalizzare le ebike

Sul fronte della mobilità ciclistica, Corrado Marastoni, presidente di Fiab-Amici della bicicletta, sottolinea la necessità di evitare che le restrizioni rivolte ai veicoli elettrici più potenti coinvolgano anche le normali biciclette a pedalata assistita.

Secondo Fiab, le ebike rappresentano una risorsa importante per favorire gli spostamenti sostenibili, soprattutto perché consentono di percorrere distanze maggiori e rendono la bicicletta accessibile a persone con esigenze differenti.

La distinzione normativa dovrebbe quindi permettere di intervenire sui mezzi irregolari senza compromettere la diffusione della mobilità ciclistica.

L’associazione richiama inoltre un’altra criticità delle città italiane: la carenza di parcheggi custoditi per le biciclette elettriche.

Il valore economico di questi mezzi li rende particolarmente esposti ai furti, rendendo necessarie infrastrutture più sicure per la sosta.

Nuovo codice della strada, cosa cambia dal 2028

Il progetto di riforma introduce dunque modifiche che interessano diverse categorie di utenti della strada, dai ciclisti ai motociclisti, fino ai conducenti professionali.

La distinzione tra ebike regolari e cicli a propulsione elettrica costituisce uno dei punti principali, perché punta a superare le incertezze normative relative ai veicoli elettrici ad alte prestazioni.

Per i cittadini di Verona, come per quelli del resto d’Italia, sarà fondamentale verificare le caratteristiche tecniche del proprio mezzo e seguire l’evoluzione delle disposizioni.

Il 1° gennaio 2028 è la data di entrata in vigore prospettata dalla riforma, ma il provvedimento dovrà ancora completare il percorso legislativo.

Fino ad allora, continueranno ad applicarsi le regole attualmente in vigore, mentre eventuali nuovi obblighi dovranno essere confermati attraverso l’approvazione e la pubblicazione del testo definitivo.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Montorio ex campo di concentramento
Due nuovi appuntamenti per conoscere uno dei luoghi della memoria storica di Verona. Le visite...
hostaria-verona-2025
Dalle degustazioni di Hostaria alla Fiera della Polenta di Vigasio, passando per feste autunnali, mercatini,...
Termostato Riscaldamento
Dal 15 ottobre è possibile attivare gli impianti di riscaldamento, ma per le famiglie veronesi...

Altre notizie