Verona inaugura la sesta edizione del festival itinerante nazionale librOrchestra, in programma dal 17 al 19 ottobre 2026. Per la terza volta la città ospita la tappa di apertura della manifestazione, che promuove la musica, la lettura e le arti come strumenti di crescita culturale e formazione delle nuove generazioni.
Il calendario veronese comprende quattro appuntamenti rivolti alle famiglie, ai bambini e alle scuole, distribuiti tra la Biblioteca Civica e il Teatro Santa Teresa.
L’iniziativa è promossa e coordinata dall’Atelier Elisabetta Garilli e dall’associazione laFogliaeilVento, con il sostegno e il patrocinio del Comune di Verona attraverso l’assessorato all’Istruzione.
La collaborazione con l’amministrazione comunale raggiunge quest’anno il quinto anno e si inserisce in un progetto nazionale che, nelle precedenti edizioni, ha coinvolto circa venti città distribuite in undici regioni italiane.
Dopo Verona, il festival proseguirà a Magione, in provincia di Perugia, a Roma e a Novafeltria, nel Riminese.
Il programma di librOrchestra a Verona dal 17 al 19 ottobre
La tappa veronese si articolerà in un laboratorio musicale per i più piccoli e tre rappresentazioni teatrali dedicate a bambini, famiglie e studenti.
Il primo appuntamento è previsto sabato 17 ottobre alla Biblioteca Civica di via Cappello, dove Elisabetta Garilli guiderà un laboratorio interattivo legato alla presentazione di “Tumpa Cucù”.
L’attività sarà destinata alle famiglie con bambini da zero a sei anni e proporrà un’esperienza partecipativa costruita attraverso racconti, suoni e ritmi.
Domenica 18 e lunedì 19 ottobre il programma si sposterà al Teatro Santa Teresa, che ospiterà tre repliche dello spettacolo “Tinotino Tinotina Tinotintintin”.
Le rappresentazioni saranno offerte gratuitamente a famiglie e scuole e saranno rivolte alla fascia d’età compresa tra cinque e dodici anni.
Tumpa Cucù, laboratorio musicale per bambini da zero a sei anni
La Biblioteca Civica di Verona ospiterà sabato 17 ottobre un incontro dedicato alla scoperta della musica attraverso il gioco e la narrazione.
Protagonista sarà Elisabetta Garilli, che presenterà “Tumpa Cucù” coinvolgendo direttamente bambini e adulti nelle attività proposte.
Il laboratorio si basa su un’esperienza condivisa nella quale i partecipanti non saranno soltanto spettatori, ma prenderanno parte alla costruzione delle sequenze ritmiche e musicali.
La proposta è pensata per i bambini più piccoli e per i loro familiari, con un linguaggio accessibile che unisce ascolto, movimento ed espressione sonora.
Il coinvolgimento dell’intero nucleo familiare rappresenta uno degli elementi caratteristici dell’iniziativa, che considera la musica un’occasione di relazione fin dalla prima infanzia.
Al Teatro Santa Teresa lo spettacolo Tinotino Tinotina Tinotintintin
Il secondo appuntamento centrale della tappa veronese sarà “Tinotino Tinotina Tinotintintin”, proposto in una versione completamente rinnovata.
Lo spettacolo racconta la storia di un bambino che desidera diventare percussionista e cerca di convincere la propria famiglia dell’importanza della sua vocazione artistica.
La nuova versione introduce ulteriori combinazioni musicali e invenzioni ritmiche, valorizzando la presenza di diversi gruppi strumentali.
I testi e le musiche sono di Elisabetta Garilli, le illustrazioni di Emanuela Bussolati e le coreografie di Giulia Carli.
L’opera ha ottenuto riconoscimenti quali il Premio “Rodari, Città di Omegna”, nella sezione “Fiabe e Filastrocche”, e il Premio “Il Mondo salvato dai ragazzini”.
Le tre repliche del 18 e 19 ottobre saranno gratuite e destinate alle famiglie e alle scuole con bambini dai cinque ai dodici anni.
Orchestre giovanili e insegnanti insieme sul palco
La realizzazione dello spettacolo coinvolgerà numerose realtà musicali e formative.
Tra i soggetti partecipanti figurano il Sistema Abreu Italia, l’associazione Musikdrama con l’Orchestra Giovanile LaRé, il Garilli Sound Project e l’Orchestra Nazionale delle Maestre e dei Maestri.
La collaborazione consentirà di proporre un allestimento musicale rinnovato, nel quale differenti esperienze orchestrali contribuiranno alla rappresentazione.
Il progetto valorizza in particolare il ruolo della musica d’insieme e la partecipazione di giovani interpreti, affiancati da musicisti e figure impegnate nell’educazione musicale.
Il coinvolgimento di orchestre e associazioni rappresenta anche un’applicazione concreta della filosofia del festival, che considera la pratica musicale un mezzo per favorire collaborazione, ascolto e inclusione.
Elisa La Paglia: un progetto educativo per bambini e famiglie
L’assessora alle Politiche educative e scolastiche del Comune di Verona, Elisa La Paglia, ha evidenziato il valore formativo dell’iniziativa.
La rappresentante dell’amministrazione comunale ha richiamato l’attenzione sulla capacità del festival di coinvolgere bambini, giovani e famiglie attraverso proposte che mettono in relazione diversi linguaggi artistici.
Secondo La Paglia, il programma offre occasioni di partecipazione differenziate: un’attività rivolta alla prima infanzia, appuntamenti per le scuole e uno spettacolo aperto alle famiglie.
La combinazione di libri illustrati, musica e altre forme espressive costituisce il principale elemento educativo del progetto.
L’assessora ha inoltre invitato la cittadinanza a partecipare agli appuntamenti, sottolineando la qualità delle iniziative inserite nel calendario veronese.
Il tema del festival 2026: custodire musica e arte
La sesta edizione di librOrchestra è dedicata al tema “Musica e arte, tesori da custodire: trasformare azioni, coltivare il pensiero”.
Il filo conduttore del programma è il rapporto tra esperienza artistica, immaginazione e sviluppo delle capacità di pensiero.
Attraverso la lettura, la musica e le attività espressive, il festival intende offrire ai partecipanti occasioni per sperimentare nuovi linguaggi e sviluppare competenze creative.
La proposta educativa si rivolge in particolare agli allievi delle scuole primarie e secondarie di primo grado, agli insegnanti e alle famiglie con bambini fino ai dodici anni.
Ogni attività prende avvio da un libro o da un albo illustrato, utilizzato come punto di partenza per esperienze che possono comprendere narrazione, danza, illustrazione e pratica musicale.
Questo metodo interdisciplinare è stato sviluppato dall’Atelier Elisabetta Garilli e dall’associazione laFogliaeilVento nel corso delle diverse edizioni della manifestazione.
Elisabetta Garilli: la musica aiuta a sviluppare creatività e pensiero
La direttrice artistica Elisabetta Garilli attribuisce alla formazione musicale un ruolo fondamentale nella crescita dei bambini.
Secondo Garilli, ascoltare, comprendere e praticare musica permette di sviluppare capacità che possono essere utilizzate anche al di fuori dell’ambito artistico.
Tra queste figurano la gestione delle situazioni in tempo reale, l’immaginazione, la creatività e l’elaborazione di progetti.
La direttrice artistica sottolinea inoltre la necessità di garantire ai più giovani proposte culturali di qualità, senza subordinare le scelte educative esclusivamente alle logiche del mercato o dell’audience.
Il festival considera l’accesso alla cultura un elemento importante per la formazione delle persone e per la partecipazione alla vita delle comunità.
La musica dal vivo assume quindi una funzione che va oltre l’intrattenimento, diventando uno strumento di relazione e di espressione individuale e collettiva.
Le altre tappe del festival: Magione, Roma e Novafeltria
Dopo gli appuntamenti di Verona, librOrchestra 2026 proseguirà in altre tre località italiane.
Magione, 20 e 21 ottobre. La tappa umbra sarà organizzata in collaborazione con l’Associazione Rolando Ferri, il Comune di Magione e l’Istituto Comprensivo locale.
Il 20 ottobre, alle 17, presso la Scuola Primaria, Elisabetta Garilli condurrà l’incontro formativo “Scuola Orchestra – Immaginare, creare, fare in musica”, rivolto agli insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria.
Il 21 ottobre, alle 11, il Teatro Mengoni ospiterà la lettura musicata “Tarabaralla, il Tesoro del Bruco Baronessa”. Alle 16 è previsto un secondo incontro di formazione per insegnanti.
Roma, dal 23 al 25 ottobre. Gli appuntamenti saranno ospitati nell’auditorium del Theresianum, nell’ambito del progetto nazionale “Giuseppe Sinopoli e le orchestre sociali giovanili del Sistema”.
Il 24 ottobre, alle 15, è previsto il laboratorio “Scuola Orchestra – la palestra dei suoni”, condotto da Elisabetta Garilli. Il 24 e 25 ottobre, alle 10, sono inoltre programmati interventi al Tavolo di Confronto del Sistema.
Novafeltria, 8 novembre. La conclusione del percorso nazionale si svolgerà al Teatro Sociale, dove alle 15.30 sarà presentato lo spettacolo per famiglie “Trunkerumpempumpera”, con l’Orchestra LaRé, il Garilli Sound Project e l’Orchestra Nazionale delle Maestre e dei Maestri.
Una rete nazionale per promuovere l’educazione artistica
La realizzazione di librOrchestra coinvolge una rete di amministrazioni, associazioni, istituzioni culturali e soggetti privati.
Per la tappa veronese, oltre al Comune, collaborano l’associazione Musikdrama, il Teatro Santa Teresa e Unicef Verona.
A livello nazionale partecipano, tra gli altri, Sistema Abreu Italia, il Centro Studi Erickson, il Centro Zaffiria di Rimini, l’Associazione Rolando Ferri e le amministrazioni delle città ospitanti.
Lo studio Bunker di Modena cura la grafica della manifestazione.
BPER Banca sostiene il festival fin dalla prima edizione in qualità di main sponsor.
La rete di collaborazioni permette alla manifestazione di proporre attività rivolte a pubblici differenti, mantenendo al centro la diffusione della lettura e della musica come strumenti educativi.
LibrOrchestra a Verona: date e informazioni
La tappa inaugurale del festival si svolgerà a Verona dal 17 al 19 ottobre 2026.
Il programma prevede un laboratorio alla Biblioteca Civica di via Cappello per famiglie con bambini da zero a sei anni e tre repliche gratuite dello spettacolo “Tinotino Tinotina Tinotintintin” al Teatro Santa Teresa, per bambini dai cinque ai dodici anni.
Gli eventi sono realizzati con il sostegno e il patrocinio del Comune di Verona e con la collaborazione delle realtà culturali e associative coinvolte.
Per informazioni sulle iniziative è disponibile il contatto dell’organizzazione: comunicazione@atelierelisabettagarilli.it.
La sesta edizione di librOrchestra prenderà così il via da Verona, proseguendo poi tra Umbria, Lazio ed Emilia-Romagna con spettacoli, laboratori e incontri dedicati alla formazione musicale e artistica.
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