Un controllo della Polizia stradale ha permesso di recuperare circa 1.200 litri di gasolio presumibilmente sottratti a tre autoarticolati parcheggiati lungo l’autostrada A4, nel tratto compreso tra Brescia e Padova. Per la vicenda è stato denunciato un camionista di 34 anni, fermato durante un servizio di pattugliamento nella zona compresa tra Verona Sud e Verona Est.
L’operazione è scattata nella notte, nell’ambito delle attività predisposte per contrastare i furti di carburante ai danni dei mezzi pesanti in sosta nelle aree autostradali. Secondo quanto riferito dalla questura di Verona, gli agenti hanno individuato un Tir che presentava caratteristiche considerate sospette e hanno deciso di approfondire il controllo.
Gli accertamenti avrebbero consentito di rinvenire nel mezzo un ingente quantitativo di gasolio, oltre a strumenti potenzialmente utilizzabili per aspirare il carburante dai serbatoi degli altri veicoli.
Il controllo della Polizia stradale tra Verona Sud e Verona Est
A intercettare il camion è stata una pattuglia della Sottosezione di Polizia stradale di Verona Sud, impegnata in un servizio di prevenzione dei furti di carburante.
L’attenzione delle forze dell’ordine nei confronti di questo fenomeno era aumentata dopo le recenti segnalazioni di episodi analoghi registrati lungo le principali autostrade del Nord Italia. Per rispondere all’incremento dei casi, la squadra di polizia giudiziaria del Compartimento Polizia stradale Veneto aveva intensificato il monitoraggio dei veicoli ritenuti sospetti.
Durante il pattugliamento, gli agenti hanno individuato il mezzo pesante nell’area tra Verona Sud e Verona Est. Alcuni particolari del veicolo avrebbero attirato l’attenzione degli operatori, inducendoli a procedere con verifiche più approfondite.
Il controllo iniziale ha riguardato sia le condizioni del camion sia il comportamento del conducente, che avrebbe mostrato un certo nervosismo durante le operazioni.
Nel camion trovati 1.200 litri di carburante
Uno degli elementi che avrebbe insospettito gli agenti è stato l’aspetto dei serbatoi del Tir, descritti come insolitamente lucidi e impregnati di gasolio.
All’interno dell’abitacolo sarebbero state inoltre trovate due taniche vuote con residui di carburante. Gli accertamenti successivi avrebbero permesso di individuare a bordo del mezzo circa 1.200 litri di gasolio, per i quali il camionista non sarebbe stato in grado di fornire ricevute o altra documentazione relativa al rifornimento.
La quantità di carburante e le caratteristiche del veicolo hanno quindi spinto gli investigatori a proseguire le verifiche per ricostruire la provenienza del gasolio.
Nel corso dell’attività è stata sequestrata anche una serie di strumenti ritenuti potenzialmente collegati al presunto furto. Tra il materiale recuperato figurano arnesi da scasso, tubi corrugati e una pompa di aspirazione, attrezzature che possono essere utilizzate per trasferire il carburante da un serbatoio a un altro contenitore.
Ricostruito il percorso del mezzo: individuati tre camion derubati
Le indagini non si sono fermate al primo controllo. L’intervento di una seconda pattuglia ha permesso di approfondire gli spostamenti del camion attraverso l’analisi dei dati registrati dal cronotachigrafo, lo strumento che documenta le attività e i tempi di percorrenza dei mezzi pesanti.
Seguendo il tragitto del veicolo, gli agenti sono riusciti a individuare tre autoarticolati che sarebbero stati interessati da furti di carburante.
I controlli sui mezzi hanno evidenziato segni di forzatura sui serbatoi, elementi ritenuti compatibili con la sottrazione del gasolio. Gli approfondimenti avrebbero così consentito di collegare il quantitativo recuperato ai tre camionisti coinvolti.
La particolarità della vicenda è che i proprietari dei veicoli non si erano ancora accorti della mancanza del carburante. Il furto sarebbe quindi stato scoperto grazie all’attività di prevenzione e agli accertamenti svolti dalla Polizia stradale.
Gasolio restituito ai legittimi proprietari
Una volta ricostruita la provenienza del carburante, gli agenti hanno provveduto alla restituzione del gasolio ai tre autotrasportatori che ne erano stati privati.
Il recupero dei circa 1.200 litri ha consentito di limitare le conseguenze economiche dell’episodio per i proprietari dei mezzi pesanti, mentre il materiale ritenuto utile alle indagini è stato sottoposto a sequestro.
Al termine delle verifiche, il camionista di 34 anni è stato denunciato all’autorità giudiziaria per il presunto furto di carburante.
La denuncia non equivale a una condanna: la responsabilità penale dell’uomo dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza.
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo predisposto dalla Polizia stradale per contrastare i furti di gasolio sulle autostrade. Il fenomeno colpisce in particolare gli autotrasportatori che lasciano i mezzi in sosta durante le pause di viaggio, esponendo i serbatoi al rischio di manomissioni e sottrazioni di carburante.
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