Una nuova struttura dedicata agli studenti universitari entra nella rete delle residenze di Verona. È stata inaugurata il 6 ottobre la residenza universitaria Lavinia Mondin, situata al civico 19 di via della Valverde, un edificio storico che dopo diversi interventi di recupero torna a ospitare giovani impegnati negli studi.
La struttura mette a disposizione 42 posti letto, distribuiti in camere singole e doppie con bagno privato. Gli studenti possono inoltre usufruire di sale studio, palestra, cucina e impianto di climatizzazione. Una parte degli alloggi è riservata agli studenti che accedono ai servizi dell’Esu Verona.
Una struttura con una lunga storia
La cerimonia di inaugurazione è stata accompagnata dalla musica del violino di Andrea Cagalli e dalla ricostruzione della storia dell’edificio. La struttura era stata acquistata nel 1903 dall’Istituto Sorelle della Misericordia e successivamente sottoposta a interventi di ristrutturazione, prima nel 1958 e poi negli anni Novanta.
Con il nuovo progetto, l’edificio ritrova la propria vocazione educativa, adattandosi alle esigenze della popolazione universitaria. L’intervento rientra tra quelli cofinanziati attraverso le risorse del Pnrr ed è stato realizzato nell’ambito della collaborazione con Esu Verona.
Sono 13 i posti letto convenzionati con Esu e destinati agli studenti meritevoli che si trovano in condizioni economiche tali da avere diritto al sostegno per il diritto allo studio.
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, la superiora generale dell’Istituto Sorelle della Misericordia, madre Maria Visentin, l’assessore Jacopo Buffolo, Donato Zipeto, Irene Lupi e Claudio Valente. Prima del taglio del nastro si è inoltre svolta la benedizione della residenza, officiata da don Carlo Vinco.
«Un ambiente per la crescita dei giovani»
Madre Maria Visentin ha sottolineato il significato della riapertura dell’edificio e il legame con la storia educativa dell’istituto. La nuova destinazione della struttura consente infatti di proseguire una tradizione dedicata alla formazione, questa volta attraverso l’accoglienza degli studenti universitari.
Il progetto punta a offrire ai giovani un ambiente abitativo moderno, sicuro e funzionale, nel quale affiancare alla vita universitaria anche occasioni di studio e di socialità.
Valente resta alla guida dell’Esu
L’inaugurazione dello studentato è coincisa con un’altra importante giornata per l’Esu Verona. Il consiglio regionale del Veneto ha infatti approvato il rinnovo dei vertici degli enti regionali per il diritto allo studio.
Claudio Valente è stato confermato presidente dell’Esu di Verona per altri cinque anni, ottenendo 29 voti favorevoli, 11 contrari e 2 astensioni.
Valente ha collegato la nuova residenza alla strategia dell’Esu per aumentare l’offerta abitativa destinata agli universitari. Secondo i dati forniti dal presidente, quest’anno sono state 860 le richieste ricevute, con un incremento del 20% rispetto agli anni precedenti.
L’Esu avrebbe fornito una risposta a tutte le richieste, applicando tariffe differenziate in base alla situazione degli studenti. Per gli idonei al diritto allo studio il costo indicato è di 165 euro al mese per una camera doppia e 195 euro per una singola, mentre per gli altri studenti la tariffa non supererebbe i 280 euro mensili, utenze comprese.
La residenza Lavinia Mondin rappresenta quindi un ulteriore tassello dell’offerta abitativa universitaria veronese. L’obiettivo dichiarato è aumentare ulteriormente i posti disponibili, con l’intenzione di inaugurare altre strutture entro la fine dell’anno.
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