Centosessant’anni di cronaca raccontati attraverso le pagine che hanno accompagnato la storia di Verona e del territorio. La Biblioteca Civica di Verona ospita la mostra dedicata ai 160 anni de L’Arena, quotidiano fondato nel 1866, con un percorso espositivo organizzato dal Gruppo Editoriale Athesis che attraversa oltre un secolo e mezzo di avvenimenti.
L’inaugurazione è stata anche l’occasione per presentare un progetto destinato a lasciare un’eredità permanente alla città. Comune di Verona e Athesis hanno sottoscritto un accordo trentennale per conservare, digitalizzare e rendere pubblicamente consultabile l’archivio storico de L’Arena dal 1866 al 31 dicembre 2002.
L’Arena, 160 anni di storia in mostra alla Biblioteca Civica
Allestita nella sala al pianterreno della Biblioteca Civica, l’esposizione ricostruisce il percorso compiuto dal giornale attraverso una selezione di pagine e titoli pubblicati dal 1866 a oggi.
La storia del quotidiano diventa così anche uno strumento per ripercorrere quella di Verona, osservando attraverso la cronaca i cambiamenti sociali, politici e culturali che hanno interessato la città e il Paese.
Durante l’inaugurazione, il sindaco ha evidenziato anche la scelta di accompagnare il 160° anniversario attraverso appuntamenti in presenza, sottolineando l’importanza dell’incontro e dell’ascolto in una fase storica fortemente caratterizzata dalla comunicazione digitale.
Il primo cittadino ha inoltre richiamato l’ambizione di una Verona con una dimensione europea e internazionale, indicando nella collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio uno degli strumenti per raggiungere questo obiettivo.
La mostra come viaggio nella storia del quotidiano veronese
Per il direttore de L’Arena, Mamoli, l’esposizione assume anche un significato legato al ruolo dell’informazione nella società democratica. Attraversare le pagine storiche del quotidiano permette infatti di osservare avvenimenti e trasformazioni da una prospettiva legata direttamente al periodo nel quale si sono verificati.
La mostra diventa in questo modo una sorta di macchina del tempo, capace di restituire al pubblico la successione degli eventi attraverso titoli, notizie e scelte editoriali.
Il direttore ha richiamato in particolare il valore della democrazia, descrivendola non come un diritto da considerare definitivamente acquisito, ma come un patrimonio da tutelare continuamente, anche attraverso il lavoro quotidiano dell’informazione.
Archivio storico de L’Arena, accordo trentennale tra Comune e Athesis
Accanto all’iniziativa espositiva, la celebrazione dei 160 anni segna l’avvio di un importante intervento sul patrimonio documentale del giornale.
L’accordo tra il Comune di Verona, attraverso le Biblioteche civiche, e Athesis avrà una durata di trent’anni e riguarda la conservazione, la digitalizzazione, la valorizzazione e la consultazione pubblica dell’archivio storico del quotidiano.
Il materiale interessato comprende le edizioni pubblicate dalla fondazione nel 1866 fino al 31 dicembre 2002. L’obiettivo è trasformare un patrimonio documentale di notevoli dimensioni in una risorsa più facilmente accessibile sia ai cittadini sia a studiosi e ricercatori.
La collaborazione consentirà quindi di affiancare alla tutela fisica dei documenti nuovi strumenti digitali per esplorare la storia della testata e, attraverso di essa, quella della comunità veronese.
L’archivio sarà consultabile anche attraverso la ricerca per parola
Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda l’introduzione della tecnologia OCR, che consentirà di effettuare ricerche testuali all’interno delle pagine digitalizzate.
Si tratta di un cambiamento rilevante rispetto alla consultazione attraverso microfilm. Non sarà più necessario limitarsi a individuare una determinata edizione o data: attraverso la ricerca per parola sarà possibile rintracciare persone, luoghi, fatti e argomenti presenti nelle pagine del quotidiano.
L’assessora alle Biblioteche Elisa La Paglia ha evidenziato proprio le opportunità offerte dal nuovo sistema. Ricercatori, studiosi e cittadini potranno mettere in relazione gli avvenimenti con la cronaca dell’epoca, ma anche utilizzare l’archivio per ricerche personali, ad esempio scoprendo quali fatti venivano raccontati dal giornale in una particolare giornata.
Il progetto amplia quindi le possibilità di accesso a 160 anni di memoria collettiva, rendendo il patrimonio utilizzabile per finalità storiche, accademiche, giornalistiche e personali.
Digitalizzazione dell’archivio da completare entro dicembre 2026
L’accordo stabilisce anche la suddivisione delle attività necessarie alla realizzazione dell’archivio digitale. Il Comune metterà a disposizione le pagine già scansionate relative al periodo compreso tra il 1866 e il 1969.
Athesis si occuperà invece, a proprie spese, della scansione delle annate comprese tra il 1969 e il 2002. Successivamente l’intero patrimonio sarà convertito in formato OCR, rendendo possibile l’indicizzazione e la ricerca dei contenuti testuali.
Il programma prevede il completamento delle attività entro il 31 dicembre 2026. Al termine del processo, la città potrà disporre di uno strumento digitale attraverso cui consultare oltre un secolo di cronaca locale e nazionale.
La mostra per il 160° anniversario e il progetto di digitalizzazione seguono così due percorsi complementari: il primo porta fisicamente il pubblico tra le pagine che hanno raccontato Verona dal 1866, mentre il secondo punta a conservare e rendere più facilmente accessibile nel tempo la memoria storica custodita nell’archivio de L’Arena.
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