Rottweiler incatenato sul balcone, condanna da 10mila euro

Il tribunale penale di Verona ha riconosciuto il maltrattamento di animali: il cane viveva all'aperto, senza riparo e con una catena troppo corta. Sequestrati anche due gatti.

Una condanna da 10mila euro di multa è stata pronunciata dal tribunale penale di Verona nei confronti di una donna ritenuta responsabile di maltrattamento di animali. Al centro del procedimento c’erano le condizioni in cui venivano tenuti un rottweiler e due gatti, giudicate incompatibili con le esigenze e la natura degli animali.

La situazione era stata portata all’attenzione delle guardie zoofile dell’Oipa di Verona, intervenute per effettuare un controllo. Durante il sopralluogo erano emerse condizioni particolarmente problematiche per gli animali, tanto da portare al loro sequestro.

In particolare, il rottweiler veniva tenuto costantemente sul balcone dell’abitazione, senza la disponibilità di una struttura che gli consentisse di ripararsi adeguatamente. Il cane, inoltre, risultava legato alla ringhiera attraverso una catena molto corta, che ne avrebbe limitato fortemente la possibilità di movimento.

Secondo quanto ricostruito nel corso del procedimento, la modalità di detenzione avrebbe sottoposto il cane a una situazione di disagio e sofferenza prolungati. L’assenza di un riparo e l’impossibilità di muoversi liberamente sono stati considerati elementi rilevanti nell’accertamento delle condizioni di maltrattamento.

Le verifiche degli operatori non si erano però limitate al rottweiler. Nel corso dell’intervento erano stati individuati anche due gatti detenuti in condizioni estremamente precarie, per i quali era stato disposto lo stesso provvedimento di sequestro.

Gli animali sono stati successivamente sottratti alla situazione nella quale si trovavano e, durante l’iter giudiziario, è stata individuata una soluzione definitiva per la loro sistemazione. Tutti e tre sono stati affidati a nuove famiglie, considerate idonee a garantire loro cure, attenzioni e condizioni di vita adeguate.

La vicenda si è conclusa con la pronuncia del tribunale penale di Verona, che ha riconosciuto la responsabilità della proprietaria per il reato contestato, stabilendo una sanzione economica di 10mila euro.

La decisione è stata accolta positivamente dall’Oipa di Verona. Massimiliano D’Errico, coordinatore delle guardie ecozoofile dell’associazione, ha sottolineato l’importanza del provvedimento nel richiamare l’attenzione sugli obblighi connessi alla detenzione di animali.

Il caso, secondo l’associazione, evidenzia infatti come chi decide di accogliere un animale debba assicurargli condizioni compatibili con le sue esigenze, garantendo non soltanto alimentazione e assistenza, ma anche spazi adeguati, possibilità di movimento e protezione dalle condizioni ambientali.

L’Oipa auspica inoltre che la sentenza possa rappresentare un riferimento per eventuali procedimenti relativi a situazioni analoghe. L’organizzazione ha evidenziato al tempo stesso che le conseguenze di una condizione di maltrattamento possono riguardare tanto la salute fisica quanto quella psicologica degli animali.

Con il provvedimento del tribunale si chiude quindi il procedimento relativo alla vicenda del rottweiler e dei due gatti. Per gli animali coinvolti, l’intervento delle guardie zoofile ha portato alla cessazione delle condizioni di detenzione ritenute inadeguate e a un successivo affidamento presso famiglie in grado di occuparsi del loro benessere.

Redazione

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