Verona, al via il restauro degli storici lavatoi di Santa Maria in Stelle

Partito il recupero del manufatto del 1838: investimento da 35 mila euro e coinvolgimento degli studenti dell’Istituto Salesiano San Zeno

lavatoi Santa Maria in stelle

Un pezzo della memoria storica di Verona si prepara a tornare al suo antico valore. Sono iniziati i lavori di restauro degli storici lavatoi di Santa Maria in Stelle, manufatti ottocenteschi legati alla storia della frazione e al particolare sistema delle acque del territorio.

L’intervento arriva dopo un percorso che ha coinvolto Comune, Circoscrizione 8ª, associazioni, cittadini, Istituto Salesiano San Zeno e Consorzio B.I.M. Adige. Quest’ultimo sostiene economicamente il progetto attraverso un finanziamento di 35 mila euro.

Il recupero avrà anche una funzione formativa: studenti e docenti dell’Istituto Salesiano San Zeno parteciperanno infatti alle attività nell’ambito del percorso dedicato alla formazione dei futuri tecnici del restauro dei beni culturali.

Lavatoi di Santa Maria in Stelle, una storia iniziata nel 1838

Di proprietà del Comune di Verona, i lavatoi risalgono al 1838 e sono sottoposti alla tutela prevista dall’articolo 10 del Codice dei Beni Culturali. A caratterizzarli sono anche i materiali utilizzati per la loro realizzazione, tra cui le lastre in Rosso Verona e Pietra di Prun.

Il valore del manufatto non è però esclusivamente architettonico. I lavatoi sono strettamente connessi al sistema idrico che attraversa Santa Maria in Stelle e convogliano l’acqua proveniente dalla sorgente dell’antico ipogeo romano del Pantheon.

Il recupero interessa quindi un bene inserito in un contesto che conserva importanti testimonianze storiche e naturalistiche e che rappresenta una componente significativa dell’identità della frazione veronese.

L’obiettivo del progetto è intervenire sul manufatto e sulle sue parti storiche preservandone le caratteristiche originarie e consentendo alla comunità di tornare a fruire pienamente di questo patrimonio.

Il restauro diventa anche un progetto di formazione

Una delle caratteristiche più significative dell’operazione riguarda il coinvolgimento dell’Istituto Salesiano San Zeno di Verona, che promuove ed esegue il progetto.

L’intervento sarà collegato all’attività formativa dell’Istituto, resa possibile grazie alla Regione Veneto nell’ambito del corso triennale di formazione superiore per Tecnico del restauro di beni culturali.

Studenti e docenti potranno quindi confrontarsi direttamente con un bene storico, trasformando il cantiere in un’occasione nella quale formazione professionale, tutela del patrimonio e attività concreta sul territorio si incontrano.

Il progetto assume così una doppia funzione: da una parte recuperare un luogo storico di Santa Maria in Stelle, dall’altra contribuire alla formazione di nuove professionalità specializzate nella conservazione dei beni culturali.

Dal B.I.M. Adige un finanziamento di 35 mila euro

Sul piano economico, un ruolo centrale è svolto dal Consorzio B.I.M. Adige, che ha messo a disposizione 35 mila euro. Il contributo rientra nelle attività del Consorzio rivolte al sostegno delle opere di pubblica utilità destinate alle comunità appartenenti ai Comuni consorziati.

Dal punto di vista amministrativo, i lavori vengono realizzati mediante una convenzione per l’esecuzione di un’opera pubblica da parte di un soggetto privato, secondo quanto stabilito dal Codice dei contratti pubblici.

L’intervento sarà concentrato sulla conservazione del manufatto e delle sue componenti storiche, evitando di alterare gli elementi che ne definiscono l’identità architettonica.

La mobilitazione dei cittadini per salvare i lavatoi

L’avvio del cantiere rappresenta anche il risultato dell’attenzione mantenuta negli anni da residenti e associazioni locali. La comunità di Santa Maria in Stelle si è mobilitata per chiedere il recupero del bene, fino alla raccolta firme promossa nel dicembre 2025.

Un’iniziativa che ha contribuito a riportare l’attenzione sulla necessità di intervenire su un luogo che appartiene alla memoria collettiva della frazione.

I lavatoi, infatti, non rappresentano soltanto una testimonianza di come venivano svolte determinate attività quotidiane nell’Ottocento. Erano anche luoghi di incontro e socialità, spazi nei quali la vita della comunità si intrecciava con le necessità domestiche.

Bissoli: patrimonio dei quartieri da preservare e valorizzare

La vicesindaca e assessora al Patrimonio e ai Beni culturali di Verona, Barbara Bissoli, ha inserito il progetto nel più ampio impegno dell’amministrazione per la tutela del patrimonio monumentale distribuito nei diversi quartieri cittadini.

Secondo Bissoli, interventi di questo tipo permettono di preservare le radici delle tradizioni locali, valorizzare i quartieri e restituire alla fruizione pubblica beni dal rilevante valore storico e paesaggistico.

La vicesindaca ha inoltre ringraziato la presidente della Circoscrizione 8ª Claudia Annechini per il lavoro portato avanti sul progetto, insieme all’Istituto Salesiano San Zeno e al B.I.M. Adige per il rispettivo contributo operativo ed economico.

Santa Maria in Stelle recupera un luogo della memoria

Anche Claudia Annechini ha sottolineato il valore storico e sociale dell’intervento. Per la presidente della Circoscrizione 8ª, il lavatoio ottocentesco costituisce uno dei pochi esempi ancora esistenti in città di uno spazio capace di raccontare contemporaneamente lavoro, vita quotidiana e relazioni sociali del passato.

Dopo anni di richieste e iniziative dei residenti, il progetto entra quindi nella sua fase operativa con l’apertura del cantiere.

Il recupero degli storici lavatoi diventa così un intervento nel quale convergono più obiettivi: conservare un bene pubblico, valorizzare la storia di Santa Maria in Stelle, formare nuovi restauratori e restituire alla comunità un luogo profondamente legato alla propria identità.

Redazione

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