Lite in casa a Monteforte d’Alpone: i carabinieri intervengono e trovano droga e 1.620 euro

Due giovani, una 27enne padovana e una 26enne romena, sono state arrestate con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Sequestrati marijuana, liquidi contenenti Thc, bilancini e materiale per il confezionament

Doveva essere un intervento per una lite domestica, ma si è trasformato in un’operazione antidroga. È successo nella tarda mattinata di giovedì 1° ottobre, nel centro di Monteforte d’Alpone, dopo che alcuni residenti avevano segnalato al 112 urla e schiamazzi provenienti da un appartamento.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di San Bonifacio. I militari hanno individuato l’abitazione indicata dai residenti e hanno cercato più volte di farsi aprire la porta.

La discussione tra le due conviventi

All’interno dell’appartamento i carabinieri hanno trovato due giovani conviventi: una 27enne originaria del Padovano e una 26enne di nazionalità romena.

Le due donne avrebbero spiegato ai militari di aver avuto una discussione piuttosto animata per motivi di poco conto, sostenendo però che il litigio fosse già terminato quando la pattuglia era arrivata davanti all’abitazione.

Il forte odore fa scattare la perquisizione

Durante il controllo, tuttavia, i carabinieri avrebbero avvertito un forte odore ritenuto riconducibile alla presenza di sostanze stupefacenti. Da qui la decisione di procedere con una perquisizione dell’appartamento.

L’ispezione avrebbe portato alla scoperta di circa 40 grammi di marijuana e di diversi liquidi contenenti tetraidrocannabinolo, il Thc.

Trovati anche contanti e materiale per lo spaccio

Nel corso della perquisizione sono stati inoltre recuperati bilancini di precisione e 1.620 euro in contanti, somma che gli investigatori ritengono riconducibile all’attività di spaccio.

I militari avrebbero trovato anche diverso materiale destinato al confezionamento delle sostanze stupefacenti e alcuni «attivatori» utilizzati per favorire la crescita delle piante.

Tra il materiale sequestrato figurano inoltre agende e telefoni cellulari che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero stati utilizzati per organizzare e gestire l’attività di spaccio.

Tutto ciò che è stato rinvenuto nell’abitazione è stato repertato e posto sotto sequestro, rimanendo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Arresti convalidati dal giudice

Le due giovani sono state accompagnate negli uffici del comando dei carabinieri di San Bonifacio. Informata la Procura di Verona, entrambe sono state dichiarate in stato di arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

In attesa del rito direttissimo era stata disposta per entrambe la detenzione domiciliare.

Le due conviventi sono quindi comparse davanti al giudice del Tribunale di Verona nella mattinata di venerdì. Gli arresti sono stati convalidati. Dopo la richiesta dei termini a difesa, l’udienza è stata rinviata a novembre e per entrambe è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Redazione

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