Verona verso la proprietà delle Mura Magistrali: via libera all’acquisizione del patrimonio storico

Il Consiglio comunale approva l’ultimo passaggio per il trasferimento gratuito della Cinta Magistrale dallo Stato al Comune: un progetto per valorizzazione culturale e nuove opportunità di gestione

Comune di Verona

Il Comune di Verona completa il percorso amministrativo per acquisire la proprietà della Cinta Magistrale, uno dei complessi monumentali più importanti della città e simbolo della sua lunga storia urbanistica e militare. Il Consiglio comunale ha infatti approvato l’ultimo passaggio necessario al trasferimento gratuito delle porzioni ancora appartenenti allo Stato.

La formalizzazione definitiva arriverà con un apposito decreto del Direttore regionale dell’Agenzia del Demanio. L’obiettivo è rendere più semplice la gestione e la valorizzazione di un patrimonio che si estende per circa 9 chilometri, con una superficie complessiva vicina ai 100 ettari.

L’acquisizione permetterà al Comune di avere piena disponibilità del complesso monumentale, aprendo nuove possibilità per interventi culturali, sociali e di recupero degli spazi.

Duemila anni di storia tra mura, torri e bastioni

La Cinta Magistrale rappresenta una stratificazione storica unica, con elementi risalenti a epoca romana, medievale, veneziana e asburgica. Il complesso comprende mura, torri, cortine, bastioni, fossati, terrapieni, spalti e altre strutture difensive che hanno caratterizzato lo sviluppo della città nel corso dei secoli.

La vicesindaca Barbara Bissoli, illustrando la delibera approvata, ha ricordato il valore storico e architettonico delle fortificazioni veronesi, che hanno contribuito al riconoscimento di Verona come patrimonio mondiale UNESCO nel 2000.

Fino a oggi il Comune disponeva della maggior parte del complesso attraverso un rapporto concessorio gratuito con l’Agenzia del Demanio, rinnovato nel dicembre 2024, che prevedeva obblighi di manutenzione ma anche il divieto di affidare a terzi la gestione degli spazi.

Un percorso amministrativo costruito negli anni

L’acquisizione della proprietà rappresenta il risultato di un percorso avviato negli anni attraverso gli strumenti del cosiddetto federalismo culturale. Il Comune ha progressivamente lavorato per superare le difficoltà legate alla complessità del patrimonio, agli aggiornamenti catastali e alla regolarizzazione di alcune situazioni edilizie.

Un ruolo importante è stato svolto dalla collaborazione con la Direzione regionale del Veneto dell’Agenzia del Demanio, avviata nel 2023 e culminata nell’accordo del maggio 2024 per la valorizzazione del patrimonio pubblico cittadino.

Tra i progetti già programmati rientrano interventi di riqualificazione del Percorso delle Mura, il recupero degli accessi a Porta Nuova e Porta Palio, la valorizzazione della Rondella delle Boccare e opere di messa in sicurezza di alcuni tratti murari.

Nuove possibilità per cultura e valorizzazione degli spazi

Con il trasferimento della proprietà, il Comune potrà ampliare le possibilità di gestione del complesso, anche attraverso concessioni a enti, associazioni e soggetti privati interessati alla realizzazione di attività culturali e sociali.

L’amministrazione ha evidenziato come la piena disponibilità della Cinta Magistrale potrà favorire una maggiore fruizione pubblica del bene, consentendo anche forme di collaborazione con realtà esterne per la valorizzazione degli spazi.

Il nuovo assetto consentirà inoltre di sviluppare strategie di lungo periodo per la tutela del patrimonio monumentale, con interventi dedicati alla conservazione e alla promozione turistica.

Il dibattito in Consiglio comunale

L’approvazione della delibera ha raccolto commenti positivi da diversi rappresentanti politici. Il consigliere Alberto Battaggia ha sottolineato il valore dell’operazione per la tutela del patrimonio storico-culturale, ricordando anche il nuovo piano di gestione del sito UNESCO e il coinvolgimento di associazioni e stakeholder nel percorso di aggiornamento.

Anche il consigliere Antonio Benetti ha evidenziato l’importanza del passaggio, definendolo un’opportunità per rafforzare la valorizzazione della città e creare nuove possibilità di investimento pubblico e privato.

La Cinta Magistrale si avvia così a diventare un patrimonio completamente nelle disponibilità del Comune di Verona, con l’obiettivo di trasformare un simbolo storico in una risorsa culturale sempre più accessibile.

Redazione

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