Palazzo Forti continua il suo percorso di rinascita culturale con la nuova fase del progetto Secondo tempo, promosso dal Comune di Verona, dai Musei Civici – Galleria d’Arte Moderna Achille Forti e dalla Fondazione Cariverona.
Dopo il successo delle iniziative estive e delle Serate Forti, lo storico edificio veronese amplia la propria proposta con una nuova apertura dedicata alla sperimentazione artistica. Dal 26 settembre al 31 ottobre 2026, infatti, il terzo piano di Palazzo Forti diventa uno spazio-laboratorio aperto alla partecipazione del pubblico.
Durante il periodo autunnale il Palazzo sarà visitabile ogni sabato e domenica dalle 11 alle 18, offrendo ai cittadini nuovi ambienti espositivi e occasioni di incontro tra patrimonio storico, arte contemporanea e innovazione culturale.
Il terzo piano diventa un laboratorio creativo
La nuova fase di Secondo tempo segna un ulteriore passo nella restituzione di Palazzo Forti alla comunità. Il terzo piano dell’edificio ospiterà progetti sperimentali inediti, pensati per coinvolgere direttamente i visitatori e creare un rapporto più dinamico tra opere e pubblico.
L’assessora alla Cultura Marta Ugolini ha sottolineato il percorso compiuto dal progetto, ricordando le precedenti aperture straordinarie, le mostre, gli incontri e gli eventi che hanno progressivamente riportato vita negli spazi del Palazzo.
Secondo l’amministrazione, la riapertura di Palazzo Forti rappresenta non solo un intervento sul patrimonio storico, ma anche un nuovo spazio culturale aperto alla città, capace di mettere in relazione memoria e linguaggi contemporanei.
Anche il presidente di Fondazione Cariverona, Bruno Giordano, ha evidenziato l’importanza di costruire una vocazione stabile per il Palazzo attraverso proposte di qualità, continuità progettuale e collaborazione tra istituzioni culturali.
The Lawn e Lascia un segno: i nuovi progetti partecipativi
Dal 26 settembre il terzo piano ospita due iniziative principali.
Il primo progetto è The Lawn, personale di Elena Guerreschi curata da Laura Lorenzoni e Andrea Facco e promossa dall’Accademia Cignaroli.
L’installazione è composta da sedici moduli in ferro attraversati da elementi verticali di diversa altezza e densità. L’opera richiama l’immagine di un prato, trasformandola però in una struttura artificiale e industriale.
The Lawn riflette sul rapporto tra natura e costruzione umana, mostrando il confine sempre più complesso tra elemento organico e processo produttivo.
Il secondo progetto è Lascia un segno, curato da So Bright in collaborazione con Adalberto Lonardi. L’esperienza invita i visitatori a lasciare una traccia personale attraverso parole, disegni o altri contributi ispirati dalle opere osservate durante il percorso.
L’obiettivo è trasformare la visita in un’esperienza collettiva, dove ogni partecipante può aggiungere un elemento alla narrazione complessiva dello spazio.
Proseguono le mostre già presenti a Palazzo Forti
Oltre alle nuove aperture, continuano i percorsi espositivi già avviati.
Nella Sala delle Vasche prosegue CHIMERA. Novello Finotti, primo appuntamento del format Materia | Volumi in dialogo, dedicato alla scultura contemporanea e al rapporto tra opere e identità storica dell’edificio.
La mostra raccoglie opere provenienti dallo studio dell’artista, dalla collezione di Fondazione Cariverona e da raccolte pubbliche e private, offrendo un percorso che attraversa diversi decenni della ricerca di Finotti.
Continua inoltre Ápeiron | Senza confini, arricchita da due nuove opere: Landscape di Enzo Fiore e un intervento site specific di Manuela Bedeschi progettato per dialogare con gli ambienti del Palazzo.
Torna accessibile l’area archeologica con i fratelli Basaldella
Un altro importante appuntamento è previsto dal 3 al 31 ottobre, quando l’area archeologica sottostante Palazzo Forti sarà nuovamente aperta al pubblico dopo dodici anni di inaccessibilità.
Lo spazio ospiterà la mostra Affioramenti. I Basaldella tra segno, materia e spazio, realizzata con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, Fondazione Cariverona, Fondazione Archivio Afro e Galleria dello Scudo.
Il percorso presenta un nucleo di sculture di Mirko Basaldella, accompagnate da opere di Afro e Dino Basaldella, creando un dialogo tra le testimonianze archeologiche del luogo e l’arte italiana del Novecento.
L’esposizione mette in relazione memoria storica e ricerca artistica, invitando il pubblico a osservare il rapporto tra spazio, materia e tempo.
Informazioni per visitare Palazzo Forti
L’ingresso è da Volto Due Mori 4, con accesso da corso Sant’Anastasia.
Sono previste visite guidate ogni sabato alle ore 11 con operatori didattici e ogni sabato e domenica alle ore 16 con l’esperienza partecipativa “Lascia un segno”.
Per partecipare alle attività è necessaria la prenotazione entro 24 ore prima tramite la segreteria didattica dei Musei Civici di Verona.
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