Botteghe storiche: Verona premia 30 attività simbolo della città

Cerimonia a Palazzo Barbieri con l’assessora Rotta: mentre calano i negozi, arrivano nuovi riconoscimenti alle imprese con almeno 40 anni di storia.

In un periodo segnato dalla progressiva diminuzione delle attività commerciali in città, il Comune di Verona ha celebrato alcune delle realtà più longeve del territorio. Nella mattinata di giovedì 12 marzo, a Palazzo Barbieri, si è svolta la cerimonia di consegna del riconoscimento di “Bottega storica di Verona” a trenta nuove attività commerciali e artigianali.

Alla presenza dell’assessora al Commercio e alle Attività produttive Alessia Rotta, ai titolari delle imprese premiate è stata consegnata una targa in bronzo con la scritta rossa “Bottega storica di Verona”, destinata a essere esposta all’esterno degli esercizi come segno distintivo del valore storico dell’attività.

Il riconoscimento arriva in un contesto economico complesso per il commercio cittadino. Secondo i dati diffusi durante l’incontro, dal 2012 a Verona sono scomparse 681 attività commerciali, con una riduzione complessiva pari al 32% del totale dei negozi. Proprio per questo il progetto delle Botteghe storiche assume anche un valore simbolico nel preservare la memoria commerciale della città.

Attualmente gli esercizi iscritti all’Albo delle Botteghe storiche di Verona sono 290. Di questi, 247 sono stati riconosciuti per anzianità, 31 per pregio storico o culturale e 12 per entrambe le caratteristiche.

Tra le attività premiate quest’anno emergono alcune realtà con una lunga tradizione alle spalle. La più longeva è l’orologeria Stevanella Elisabetta Giovanna, attiva dal 1955 e con oltre 71 anni di attività. Seguono il Bar Pasticceria Castelvecchio, con 62 anni di storia, ed Extrò srl, parrucchiere presente da 60 anni.

Oltre alle attività premiate per anzianità, due esercizi hanno ricevuto il riconoscimento per pregio, cioè per il loro particolare valore storico e identitario per la città. Si tratta del ristorante L’Oste Scuro srl e della trattoria Grobberio Massimo, realtà considerate simboliche per il tessuto culturale e gastronomico veronese.

Il titolo di “Bottega storica” non ha soltanto un significato celebrativo. Alle imprese riconosciute vengono infatti concesse agevolazioni tributarie locali, a condizione che risultino in regola con il pagamento delle imposte negli ultimi cinque anni rispetto alla data della domanda di riconoscimento.

Durante la cerimonia, l’assessora Rotta ha sottolineato il valore culturale e sociale dell’iniziativa. “Per l’amministrazione è un’emozione conferire questo riconoscimento che rappresenta una testimonianza di gratitudine verso realtà che hanno almeno quarant’anni di storia”, ha dichiarato. L’iniziativa, ha aggiunto, è anche l’occasione per valorizzare mestieri e competenze artigianali che continuano a caratterizzare il tessuto economico locale.

Uno degli aspetti più significativi delle botteghe premiate riguarda la continuità familiare. Molte delle attività sono infatti passate di generazione in generazione, mantenendo viva una tradizione commerciale spesso lunga decenni.

È il caso, ad esempio, della Batida, nata nel 1978 grazie alla nonna Anna e oggi gestita dal nipote Salvatore dopo il passaggio attraverso il padre Raffaele e lo zio Giovanni. Una storia simile riguarda Ceoletta Alessandro, fabbro che prosegue un’attività avviata dal nonno Renato e portata avanti anche dal padre Franco.

Tra le storie di famiglia premiate figura anche la Fioreria Primavera, fondata nel 1975 da Giuliana Mazzurana e oggi gestita dal figlio Stefano Bonaldi, così come la tabaccheria di Paolo Vaiente, nata nel 1970 grazie alla madre Maria Basso.

Il riconoscimento di “Bottega storica” viene assegnato secondo due criteri principali. Il primo è l’anzianità, che riguarda le attività presenti nel tessuto urbano da almeno 40 anni e spesso gestite all’interno della stessa famiglia. Il secondo criterio è il pregio, attribuito a imprese che presentano un particolare valore storico, artistico o culturale, indipendentemente dal numero di anni di attività.

Le botteghe premiate appartengono a numerosi settori del commercio e dell’artigianato cittadino. Tra questi figurano bar, ristoranti, pasticcerie, parrucchieri, fioristi, erboristerie, alimentari, ferramenta, librerie, officine e attività artigianali come fabbri e tappezzieri.

L’iniziativa rappresenta quindi un modo per riconoscere e valorizzare le attività che hanno contribuito a costruire l’identità commerciale e sociale di Verona, mantenendo viva la tradizione in un periodo di profonde trasformazioni del settore.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Identificata grazie alle telecamere dopo pagamenti fraudolenti ai danni di una dipendente...
Attivisti chiedono il trasferimento dell’orso dal Casteller a un’oasi protetta...
Riqualificato uno degli scorci più suggestivi di Verona con un intervento da 400 mila euro...

Altre notizie