Una donna cinese di 63 anni è stata arrestata ad Angiari, in provincia di Verona, con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. L’intervento è stato eseguito dai carabinieri della compagnia di Legnago, che nella serata di venerdì sono entrati nell’abitazione della donna al termine di un’attività investigativa.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e riportato dai media locali, la donna avrebbe gestito un’attività illegale organizzando incontri a pagamento tra clienti e una seconda donna, anche lei di origine cinese, all’interno della propria casa.
L’indagata è stata fermata dai militari durante l’operazione e successivamente condotta nel carcere di Montorio, dove si trova attualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Annunci online per attirare i clienti
Le indagini hanno permesso di individuare il sistema utilizzato per procurare clienti. Secondo gli inquirenti, la 63enne pubblicava annunci su internet per promuovere incontri a sfondo sessuale. Gli annunci servivano a contattare potenziali clienti e a fissare gli appuntamenti.
Una volta stabilito il contatto, gli uomini venivano invitati a recarsi direttamente nell’abitazione della donna ad Angiari, dove ad attenderli c’era la seconda donna coinvolta nell’attività.
Gli investigatori ritengono che la 63enne svolgesse un ruolo centrale nell’organizzazione degli incontri, occupandosi della gestione degli annunci e dell’accoglienza dei clienti.
L’intervento dei carabinieri di Legnago
L’operazione dei carabinieri è scattata venerdì sera, quando i militari sono intervenuti nell’abitazione sospettata di essere il luogo degli incontri. L’attività investigativa aveva già permesso di raccogliere elementi utili a ricostruire il presunto sistema di sfruttamento.
Durante il controllo, i carabinieri hanno fermato la 63enne, che è stata arrestata con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
L’operazione rientra nelle attività di contrasto ai fenomeni di sfruttamento sessuale e prostituzione illegale condotte dalle forze dell’ordine sul territorio veronese.
La donna trasferita nel carcere di Montorio
Dopo l’arresto, la donna è stata trasferita nel carcere di Montorio a Verona, dove resta in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria. Gli investigatori stanno ora proseguendo gli accertamenti per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e verificare eventuali ulteriori responsabilità.
Il caso riporta l’attenzione sul fenomeno dello sfruttamento della prostituzione organizzato attraverso annunci pubblicati online, un sistema che negli ultimi anni è stato spesso utilizzato per contattare i clienti e organizzare incontri privati.