In vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, la mobilità a Verona e in Veneto entra in una fase di profonda riorganizzazione. Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha definito un piano straordinario di trasporti e sicurezza con l’obiettivo di garantire spostamenti efficienti e sicuri a spettatori, atleti e staff, trasformando alcune stazioni strategiche in veri e propri hub di accesso alle località olimpiche.
Al centro del progetto c’è Verona Porta Nuova, affiancata da Venezia Mestre e Padova, individuate come nodi principali per intercettare i flussi nazionali e internazionali diretti verso le vette alpine. Il piano punta su un aumento significativo dei treni, servizi dedicati e un rafforzamento del personale, con una gestione coordinata dei picchi di traffico previsti durante i giorni delle competizioni e delle cerimonie ufficiali.
Verona Porta Nuova, stazione strategica dei Giochi
La stazione di Verona Porta Nuova assume un ruolo centrale nell’organizzazione della mobilità olimpica. Durante il periodo dei Giochi, gli orari di apertura saranno estesi e verrà attuato un potenziamento massiccio dello Station Staff, con addetti dedicati all’assistenza e all’orientamento dei viaggiatori.
L’attenzione non si limiterà al capoluogo. Anche le stazioni di Peschiera del Garda e San Bonifacio saranno presidiate da personale aggiuntivo, per gestire l’aumento dei flussi turistici e garantire un supporto costante ai passeggeri. Complessivamente, nel Veneto saranno operativi 278 addetti all’accoglienza, pronti a intervenire nei momenti di maggiore affluenza.
Più collegamenti verso le sedi di gara
Per chi parte da Verona in direzione delle aree olimpiche, l’offerta ferroviaria sarà sensibilmente ampliata, con interventi mirati sulle principali direttrici.
La linea del Brennero rappresenta uno dei collegamenti chiave per raggiungere la Val di Fiemme. Dalla stazione di Verona sarà possibile arrivare a Tesero e Predazzo, scendendo alla fermata di Ora, punto di snodo verso le località di gara. Un’opzione pensata per facilitare gli spostamenti degli spettatori diretti agli eventi sportivi in montagna.
Sul fronte del trasporto regionale, Trenitalia ha programmato un incremento record delle corse. Per il pubblico locale e i pendolari della provincia, sono previsti fino a 115 treni regionali aggiuntivi nei weekend e 65 corse in più nei giorni feriali, garantendo una maggiore capillarità e riducendo il rischio di sovraffollamento.
Alta Velocità e continuità del servizio
Anche l’Alta Velocità sarà coinvolta nel piano straordinario. La tratta Milano-Venezia, che attraversa Verona, metterà a disposizione oltre 50 mila posti riservati ad atleti e staff olimpico. Allo stesso tempo, la continuità dei servizi per i passeggeri ordinari sarà garantita, evitando penalizzazioni per chi viaggia per motivi di lavoro o turismo.
Questa organizzazione consentirà di separare i flussi dedicati all’evento sportivo da quelli tradizionali, migliorando l’efficienza complessiva della rete.
Sicurezza e assistenza: il presidio del territorio
Un capitolo fondamentale del piano riguarda la sicurezza dei viaggiatori. Fs Security opererà in tutto il Veneto con 40 addetti, impegnati in pattugliamenti diurni e notturni e in presidi rafforzati nelle giornate di maggiore afflusso.
Sul versante infrastrutturale, Rete Ferroviaria Italiana ha messo in campo risorse importanti. Nell’area veronese, che coordina anche gli interventi nel Trentino-Alto Adige, saranno 247 le persone impiegate per assicurare la piena funzionalità della rete ferroviaria durante l’evento.
Particolare attenzione è riservata all’inclusività. Sono state infatti programmate 900 attività specifiche per l’assistenza alle persone a ridotta mobilità, con un presidio dedicato proprio a Verona Porta Nuova, confermando il ruolo della stazione come punto di riferimento per l’accoglienza.
Una mobilità pensata per un evento globale
Il piano del Gruppo FS mira a trasformare la complessità dei Giochi in un’opportunità di efficienza e innovazione, garantendo collegamenti rapidi, sicurezza e assistenza capillare. Verona si prepara così a diventare uno snodo fondamentale della mobilità olimpica, capace di gestire grandi flussi senza rinunciare alla qualità del servizio per cittadini e visitatori.