Un’opera brillante e dimenticata da oltre due secoli torna a rivivere a Verona. Domenica 11 gennaio 2026 alle ore 17, il Teatro Ristori ospiterà una nuova produzione de La Vendemmia, dramma giocoso in due atti composto da Giuseppe Gazzaniga su libretto di Giovanni Bertati. A riportarla in scena è il Conservatorio “E.F. Dall’Abaco” di Verona, in collaborazione con i Virtuosi Italiani e il Teatro Ristori, all’interno della rassegna Mozart a Verona.
L’opera, rappresentata per la prima volta nel 1778 al Teatro della Pergola di Firenze, fu un successo acclamato in tutta Europa tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. Dopo un lungo oblio, torna oggi in una nuova veste semiscenica, con orchestra e cantanti in costume sul palcoscenico, in una forma che esalta il dialogo tra musica e dramma.
Una produzione che unisce studenti e professionisti
Il progetto nasce da una sinergia tra formazione e ricerca: a esibirsi sul palco saranno infatti gli allievi del Conservatorio, affiancati dai docenti e dai musicisti dei Virtuosi Italiani, in un’esperienza unica che coniuga didattica, performance e valorizzazione del patrimonio musicale italiano.
“Un progetto di eccezionale valore culturale” ha commentato l’assessora alla Cultura Marta Ugolini, sottolineando l’importanza di recuperare opere dimenticate del repertorio italiano:
“Un’occasione per ascoltare un capolavoro che unisce brillantezza teatrale, modernità espressiva e critica sociale ancora attuale”.
Critica sociale, inganni e musica vivace: il dramma giocoso di Gazzaniga
La Vendemmia ruota attorno a un triangolo amoroso tra il Marchese Don Achille, Donna Artemisia e Agatina, immerso in una trama di inganni e macchinazioni. L’opera, pur nella leggerezza del genere comico, offre un ritratto graffiante della nobiltà del tempo, unito a una struttura musicale rigorosa ed efficace, culminante in due imponenti finali d’atto.
Gazzaniga, originario di Verona, è considerato uno dei principali rappresentanti del teatro musicale comico della seconda metà del XVIII secolo. Della sua musica si diceva che “il serio e il faceto sono mirabilmente espressi”, un equilibrio raro che ha reso La Vendemmia un successo internazionale, ora riscoperto grazie alla ricerca musicologica contemporanea.
Un progetto europeo tra ricerca e performance
La riproposizione dell’opera è frutto del Convegno Internazionale di Studi svoltosi a novembre presso il Conservatorio di Verona, parte integrante del Progetto PNRR “MTNT – Music Theatre & New Technologies”, finanziato dal ministero dell’Università e Ricerca attraverso i fondi Next Generation EU. Il progetto mira a ridefinire lo studio e la rappresentazione dell’opera lirica nel contesto contemporaneo, attraverso nuove tecnologie e approcci interdisciplinari.
Un’opera italiana pronta a tornare anche all’estero
Dopo la prima al Teatro Ristori, una nuova sede teatrale internazionale è pronta ad accogliere La Vendemmia, a conferma del valore di questa riscoperta artistica. Un’opera che, attraverso il talento dei giovani musicisti e l’esperienza dei professionisti, testimonia la vitalità della tradizione operistica italiana e la capacità delle istituzioni veronesi di portarla di nuovo alla luce.