L’edizione 2026 del progetto “Arena per tutti” si prepara a battere ogni record, con oltre 150 iscrizioni arrivate in una sola settimana dall’apertura delle prenotazioni. Il programma, promosso da Fondazione Arena e realizzato con il supporto di Müller Italia, rappresenta oggi la più grande iniziativa inclusiva d’Europa in ambito lirico. Dopo il successo del 2025, la nuova edizione prevede un aumento significativo delle date accessibili, con 26 recite e 19 percorsi multisensoriali, distribuiti nell’arco dei tre mesi del festival estivo.
Una crescita costante, anche internazionale
Nel corso del 2025, quasi 4.000 persone con disabilità hanno preso parte al progetto, di cui 1.426 tramite tecnologie e percorsi multisensoriali, confermando un trend in forte espansione rispetto agli anni precedenti. In particolare, si è registrato un aumento del 42% delle presenze complessive e un sorprendente +296% di spettatori provenienti dall’estero, grazie anche all’impegno nella comunicazione in più lingue.
Questi risultati sono stati presentati da Elena Di Giovanni, referente scientifica del progetto, durante il convegno internazionale “Shaping Tourism for Thriving Places and People”, tenutosi a Zagabria presso il Ministero del Turismo croato. L’interesse suscitato all’estero conferma la valenza culturale e sociale dell’iniziativa, che pone l’Arena di Verona all’avanguardia nel campo dell’accessibilità.
Dietro le quinte dell’opera: percorsi multisensoriali gratuiti
Il cuore del progetto resta l’esperienza immersiva offerta al pubblico con disabilità, coinvolto in attività gratuite che precedono lo spettacolo. I partecipanti possono esplorare scenografie, costumi, strumenti musicali e oggetti di scena, guidati dagli esperti della Fondazione Arena. Inoltre, grazie alla collaborazione con il Coro della Fondazione, è possibile scoprire da vicino il mondo del canto lirico, arricchendo l’esperienza teatrale con elementi formativi e sensoriali.
L’accessibilità è garantita anche attraverso supporti tecnologici e materiali inclusivi, tra cui trailer in tre lingue (italiano, inglese e tedesco) con sottotitoli, traduzioni in lingua dei segni e descrizioni audio, oltre a libri di sala digitali adattabili per persone cieche, ipovedenti e sorde.
Strumenti digitali e linguaggi semplificati
I libri digitali, fedeli alla grafica dei classici programmi cartacei, includono testi semplificati, caratteri modificabili e contenuti descritti audio-visivamente. Sono disponibili in tre lingue, con traduzione nella lingua dei segni italiana e internazionale, e seguono lo standard europeo Easy to Read, per facilitare la comprensione anche a chi ha difficoltà cognitive o linguistiche.
Oltre a questo, oltre 2.000 posti in platea saranno riservati a spettatori con disabilità e ai loro accompagnatori, garantendo non solo l’accesso fisico, ma anche la fruizione piena e consapevole dell’opera lirica.
Un cartellone prestigioso e accessibile
Per l’estate 2026, il cartellone accessibile includerà quattro grandi titoli: Nabucco, la nuova produzione de La Traviata, Aida nell’edizione firmata da Franco Zeffirelli, e Turandot. Un’offerta artistica di primo piano, aperta a un pubblico sempre più vasto, grazie a un lavoro attento e mirato sulla democratizzazione dell’arte e della cultura.
Chi desidera partecipare può prenotare o ricevere informazioni scrivendo all’indirizzo inclusione@arenadiverona.it oppure visitando il sito ufficiale: arena.it.