Dopo più di tre decenni di contenziosi amministrativi, l’area conosciuta come “Campagnetta”, a San Michele Extra, arriva finalmente a un punto di svolta. La proposta di delibera per l’approvazione definitiva della variante urbanistica al Piano degli Interventi è pronta a essere discussa dal consiglio comunale, facendo seguito alla fase di adozione avvenuta lo scorso 24 giugno 2024.
La vicenda, nata negli anni ’90, aveva coinvolto più amministrazioni e numerosi procedimenti giudiziari, rendendo l’area uno dei casi urbanistici più complessi del territorio veronese.
Le sentenze del Tar e il diritto edificatorio
La variante recepisce quanto stabilito da due sentenze definitive del Tar Veneto, emesse nel 2013 e nel 2021, che hanno riconosciuto alla proprietà il diritto di completare la realizzazione di una struttura di vendita all’interno dell’edificio già oggetto di condono negli anni dei vari ricorsi.
Le pronunce amministrative hanno così definito i margini entro i quali il Comune è tenuto a intervenire, sancendo l’obbligo di adeguare gli strumenti urbanistici alla situazione giuridica consolidata.
La nuova destinazione d’uso diventa dunque un atto dovuto, frutto di un lungo percorso giudiziario che ha chiarito la posizione dei privati e i limiti d’azione dell’ente pubblico.
Cambia la destinazione: l’area diventa commerciale
Con la variante in arrivo in aula, l’area passa ufficialmente a destinazione commerciale, permettendo il completamento del fabbricato di 4.735 metri quadrati rimasto incompiuto per oltre trent’anni.
L’edificio, oggi in stato di degrado, potrà essere concluso e riconvertito, restituendo al quartiere una zona da troppo tempo bloccata tra ricorsi, sospensive e ordinanze. La trasformazione, spiegano dagli uffici tecnici, sarà accompagnata da prescrizioni precise in materia ambientale e di compensazioni territoriali.
Bonifiche e nuove aree verdi di compensazione
Il progetto prevede inoltre interventi di bonifica e una riqualificazione ambientale complessiva del sito, con la creazione di ampi spazi verdi destinati a mitigare l’impatto della futura attività commerciale.
L’intento è restituire un equilibrio paesaggistico all’area, oggi caratterizzata da degrado, e integrarla in modo più armonico nel contesto urbano circostante.
Le superfici a verde fungeranno da cuscinetto ecologico, aumentando la qualità ambientale e offrendo nuove aree fruibili ai residenti.
Accolta l’osservazione di San Martino Buon Albergo
Tra le modifiche apportate nella versione definitiva della variante è stata recepita anche l’osservazione del Comune di San Martino Buon Albergo, interessato alla continuità della rete ciclopedonale intercomunale.
Nella scheda norma sarà quindi inserita la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale, pensato per collegare Verona al territorio limitrofo senza interruzioni, migliorando mobilità sostenibile e connessioni territoriali.
Un intervento che, secondo gli amministratori, porterà benefici concreti sia ai cittadini che ai pendolari, rendendo l’area più accessibile e integrata.
Un passaggio decisivo per il futuro dell’area
Con l’imminente passaggio in consiglio comunale, il procedimento si avvia alla conclusione, ponendo fine a una vicenda che per oltre trent’anni ha frenato lo sviluppo di San Michele Extra.
La variante apre ora la strada a una rigenerazione attesa da tempo, con l’obiettivo di trasformare un edificio abbandonato in un polo commerciale moderno e funzionale, inserito in un contesto urbano riqualificato.