Verona segna un passo avanti nel riconoscimento del lavoro culturale con l’avvio del nuovo servizio di guardiania, sorveglianza, assistenza e accoglienza all’interno dei Musei civici. A partire dal 1° dicembre 2025, un nuovo appalto gestisce l’impiego di 40 lavoratori e lavoratrici assunti con il contratto collettivo nazionale Federculture, portando miglioramenti significativi sia in termini economici che professionali.
Contratto Federculture: più salario, più dignità
La grande novità riguarda l’applicazione del contratto Federculture al posto del precedente Contratto Multiservizi. Una scelta che comporta un netto aumento della retribuzione oraria, passando da 16,70 euro netti a 20,29 euro netti, con un impatto positivo diretto sulla qualità del lavoro e sul riconoscimento delle competenze professionali.
Il Comune di Verona ha previsto un investimento di oltre 10 milioni di euro per i prossimi 48 mesi, con una possibile estensione a 13 milioni fino al 2030. L’obiettivo è garantire stabilità contrattuale e maggiore valorizzazione delle figure coinvolte, fondamentali per la fruizione e la tutela del patrimonio culturale.
Una distribuzione strategica nelle sedi museali
I 40 addetti saranno distribuiti in modo capillare tra le principali sedi museali cittadine:
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Museo di Castelvecchio: 9 unità
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Casa di Giulietta: 6
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Arena: 5
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Museo degli Affreschi: 4
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Museo di Storia Naturale: 4
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Museo Archeologico – Teatro Romano: 3
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Galleria d’Arte Moderna (GAM): 3
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Museo Maffeiano: 2
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Centro Internazionale di Fotografia – Scavi Scaligeri: 2
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Bastione delle Maddalene: 1
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UEP – Sala Conferenze: 1
Una copertura completa che garantisce presenza costante, sicurezza, accoglienza e assistenza qualificata in tutti i luoghi culturali gestiti dal Comune.
Un impegno mantenuto dall’amministrazione
Come spiegato dall’assessore al Personale e al Bilancio Michele Bertucco, il nuovo contratto rappresenta una promessa mantenuta: “Questo risultato è un importante passo avanti per la valorizzazione del lavoro culturale. Dopo i Musei, l’obiettivo sarà estendere questo riconoscimento anche al personale delle Biblioteche comunali”.
Dello stesso avviso Marta Ugolini, assessora alla Cultura, che ha sottolineato l’importanza del ruolo di questi lavoratori: “Il guardiasala non è un semplice sorvegliante: è la prima figura che accoglie i visitatori, che garantisce la sicurezza delle opere e che, in molti casi, contribuisce anche a raccontarne la storia. È giusto riconoscere il valore di chi, con competenza e consapevolezza, custodisce il nostro patrimonio”.
Un esempio per tutto il Paese
Verona si propone così come apripista a livello nazionale in un percorso di valorizzazione delle professionalità culturali. Una risposta concreta alle richieste che da anni arrivano da chi lavora nei beni culturali e che oggi trova una prima importante applicazione pratica.
L’iniziativa assume particolare rilevanza in un contesto in cui la tutela del patrimonio storico e artistico è sempre più a rischio, come dimostrano i recenti episodi di vandalismo e furto nei musei italiani e non. Dotare questi luoghi di personale adeguatamente formato, tutelato e motivato significa difendere non solo le opere, ma l’identità culturale stessa del Paese.