La Fiamma Olimpica attraversa il Veneto: Verona, Cortina e il ritorno dopo 70 anni

Dal 18 al 26 gennaio 2026 la Torcia toccherà decine di comuni, tra cui Peschiera, Soave, Villafranca e Cortina, fino alla cerimonia finale all’Arena di Verona

La Fiamma Olimpica sta per tornare a illuminare il Veneto, 70 anni dopo i Giochi Invernali del 1956. Domenica 18 gennaio 2026, la staffetta con la Torcia dei Giochi Milano-Cortina entrerà ufficialmente nella regione partendo dalla suggestiva Valpolicella, aprendo un itinerario che toccherà città storiche, borghi, paesaggi dolomitici e siti Unesco.

Il primo giorno sarà interamente veronese: la Torcia sosterà a Peschiera del Garda, all’interno della fortezza patrimonio dell’umanità, e attraverserà successivamente la provincia scaligera, concludendo il percorso a Verona, città scelta per ospitare la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi il 22 febbraio 2026 all’interno dell’Arena.

Un viaggio tra storia, cultura e sport

Il 19 gennaio la staffetta ripartirà in direzione est: toccherà Soave e Villafranca di Verona, per poi proseguire attraverso Valeggio sul Mincio e Isola della Scala. Da qui, una breve deviazione in Lombardia, con tappa serale a Mantova. Il giorno seguente, 20 gennaio, il cammino si sposterà verso il Polesine: la Torcia passerà da Legnago, Adria e Rovigo, per poi risalire attraverso Monselice, Este, Abano Terme e concludere la giornata in Piazza dei Signori a Vicenza.

Vicenza sarà anche punto di partenza del giorno successivo, con la Torcia diretta verso l’Altopiano e il nord della regione: Schio, Asiago, Bassano del Grappa, Montebelluna, Asolo, Castelfranco Veneto, Cittadella saranno protagoniste del percorso che porterà la Fiamma a Padova.

Venezia e le Dolomiti: un ritorno simbolico

Il 22 gennaio sarà la volta della Riviera del Brenta e della costa veneziana. Dopo aver attraversato Galzignano Terme e Chioggia, la Fiamma passerà per Stra, Treviso, Mestre e Porto Marghera, per poi fare il suo ingresso in Piazza San Marco a Venezia, uno dei momenti più attesi dell’intero percorso.

Il giorno successivo, 23 gennaio, toccherà alla costa orientale, con la Torcia impegnata in un lungo tragitto fino al Friuli Venezia Giulia, passando per Musile di Piave, San Donà di Piave, Concordia Sagittaria e Portogruaro, con conclusione a Trieste.

Il gran finale tra le montagne

Dopo una breve pausa, il 25 gennaio la Fiamma tornerà in Veneto, attraversando Conegliano Veneto, Vittorio Veneto, Valdobbiadene e concludendo la giornata a Belluno, in Piazza dei Martiri. L’ultimo tratto, il 26 gennaio, porterà la Torcia attraverso i paesaggi mozzafiato delle Dolomiti: Vajont, Longarone, Pieve di Cadore, Tai e Valle di Cadore, fino all’arrivo a Cortina d’Ampezzo, esattamente 70 anni dopo l’accensione della Fiamma per i Giochi del 1956.

L’arrivo in Largo delle Poste a Cortina rappresenterà un momento altamente simbolico, segnando l’unione tra il passato olimpico italiano e il nuovo capitolo scritto con Milano-Cortina 2026.

Coinvolgimento, partecipazione e racconto

Ad accompagnare il viaggio della Fiamma sarà anche il volto giovane della content creator Sofia Dalle Rive, scelta per documentare e raccontare sui social la staffetta, in un’ottica di coinvolgimento delle nuove generazioni. Il passaggio della Torcia sarà occasione per valorizzare il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del Veneto, coinvolgendo scuole, comunità locali, volontari e atleti in ogni tappa.

Il percorso culminerà nella cerimonia finale a Verona il 22 febbraio 2026, quando l’Arena farà da cornice all’evento di chiusura dei Giochi Olimpici, celebrando l’Italia e lo sport in un luogo simbolico della cultura nazionale.

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