“Ho denunciato, ho parlato con i carabinieri a dicembre. Dopo la violenza, lui mi aveva assicurato che non poteva più avvicinarsi a lei”, ha raccontato Lisa, sorella di Jessica Stappazzollo Custodio de Lima, ai microfoni di Ore14 su Rai2. Lisa è la stessa ragazza che, nel dicembre 2024, aveva subito un tentativo di violenza sessuale da parte di Pedroso, poi denunciato alle autorità.
La donna ha spiegato di aver avuto inizialmente contatti con l’uomo, ma che le conversazioni erano sempre spinte da lui. “Mi diceva che picchiava Jessica per ‘educarla’, come se fosse un cane. Pensava che non fosse niente, che fosse normale”, ha aggiunto.
La denuncia e la notte della violenza
Lisa ha raccontato nei dettagli quanto accaduto quella sera di dicembre: “Ero a casa di mia sorella, sono caduta e la mia maglietta si è alzata. Il mio ragazzo mi ha portata in camera, mi ha dato la sua felpa. Poi Douglas ha iniziato a sbattere sulla porta urlando ‘uscite’. Quando abbiamo aperto, non voleva farmi uscire. Il mio ragazzo lo ha preso per il collo e io sono riuscita a scappare”.
La giovane ha riferito di aver denunciato subito l’accaduto, ma che Jessica, nonostante le violenze, non aveva sporto denuncia per paura: “Non voleva parlarne, poi lo ha fatto con me, ma non è servito. Aveva paura di quello che poteva capitare dopo”.
Il braccialetto elettronico e i dubbi sull’allontanamento
Lisa ha anche commentato la presenza del braccialetto elettronico di Pedroso nel garage della madre a Ponti sul Mincio (Mantova), dichiarando che “probabilmente è stata lei a portarcelo, perché lui le aveva detto di farlo”. Nonostante l’obbligo di allontanamento, Jessica continuava a frequentare la casa dell’uomo, trascorrendo solo pochi giorni lontano da lui.
Le parole della madre: “Abbiamo provato ad aiutarla”
Anche la madre di Jessica, intervistata dalla Rai, ha raccontato di essere a conoscenza delle violenze subite dalla figlia. “Abbiamo provato due o tre volte a portarla via, a farle fare denuncia, ma tornava sempre”, ha dichiarato. La donna ha negato di sapere del dispositivo elettronico nascosto nel garage, ribadendo di aver cercato in più occasioni di proteggere la figlia.
L’intervista a Mediaset: il racconto della paura
Nel corso di un’altra intervista, rilasciata alla trasmissione Dentro la notizia su Mediaset, Lisa ha ricordato un episodio drammatico: “Dal momento in cui sono scappata, lui l’ha chiusa in bagno e ha iniziato a picchiarla, sbattendole la testa contro il marmo. Me lo ha raccontato lei dopo, in ospedale. Non ha voluto denunciare nemmeno quel giorno”.
Lisa ha spiegato di non aver trascorso il Natale con la sorella perché l’uomo non le permetteva di vederla. “Quando sono andata da lei, abbiamo bevuto qualcosa. Lui aveva esagerato con l’alcol e la droga, poi la situazione è degenerata. Ha cercato di togliermi la felpa, io sono scappata e ho chiamato i carabinieri. Quando sono arrivati, Jessica era già tutta piena di lividi”, ha ricordato.
“Mia sorella era una persona buona, lavorava tanto”
Con voce spezzata, Lisa ha ricordato Jessica come una donna generosa e laboriosa, amata da chi la conosceva: “Non si è mai lamentata della sua vita, anche se aveva tanti problemi. Era una persona gentile, che pensava sempre agli altri. Ci mancherà tantissimo”.