Sono entrate in vigore nuove modifiche agli orari delle linee extraurbane Atv, in risposta alle numerose segnalazioni ricevute da studenti e famiglie all’avvio dell’anno scolastico. Le correzioni mirano ad allineare le corse dei mezzi pubblici con gli orari di ingresso e uscita dagli istituti superiori, molti dei quali hanno adottato la settimana corta dal lunedì al venerdì.
Le modifiche riguardano diverse tratte frequentate principalmente da studenti pendolari, tra cui le linee 123 (Velo-Verona), 141 e 144 (Legnago-Verona), 225 (Vestenanova-San Giovanni Ilarione), 226 (Campofontana-San Bonifacio), 227 (San Giovanni Ilarione-Arzignano), 352 e 353 (Nogara-Legnago), e 354 (Legnago-Castelmassa). Sono stati inoltre rivisti gli orari di alcune corse scolastiche speciali, tra cui SC02, SC320 e SC340.
Gli interventi principali hanno previsto anticipi di 5-10 minuti per le corse del mattino, mentre alcuni viaggi pomeridiani sono stati posticipati o riorganizzati per tenere conto delle nuove coincidenze e delle uscite scaglionate dagli istituti. In particolare, è stata introdotta una nuova corsa nella tratta Vago di Lavagno–Mezzane di Sotto, in coincidenza con gli arrivi da San Bonifacio, una zona particolarmente critica per la mobilità scolastica.
Nonostante gli sforzi messi in campo da Atv, permangono criticità in alcune aree della provincia. Da San Giovanni Lupatoto, Valpolicella e Legnago continuano ad arrivare segnalazioni di sovraffollamenti e difficoltà nelle coincidenze, con tempi di attesa anche superiori all’ora per chi perde il proprio autobus. Particolarmente problematica la situazione sulla linea 141 Legnago-Verona, dove la presenza di più istituti con orari diversi complica ulteriormente la pianificazione delle corse.
La stessa Atv ha riconosciuto le difficoltà, sottolineando la carenza di personale come uno dei principali ostacoli. Attualmente l’azienda può contare su 520 autisti attivi, contro un fabbisogno stimato di almeno 600 unità per garantire un servizio efficiente e senza disagi.
Ulteriori aggiustamenti agli orari sono previsti dopo il 20 ottobre, quando saranno analizzati i dati relativi all’efficacia delle modifiche introdotte in questi giorni. Solo allora sarà possibile comprendere se gli interventi avranno prodotto i risultati attesi o se saranno necessarie ulteriori azioni correttive.
Sul tema è intervenuta anche Serena Cubico, esponente di Fratelli d’Italia ed ex consigliera provinciale, che ha sollecitato chiarezza sui tempi di risoluzione dei problemi e ha chiesto maggiore trasparenza sulla gestione futura del trasporto pubblico locale. «Non si possono lasciare le famiglie nell’incertezza – ha dichiarato –. Prima di affrontare il bando del 2027, è indispensabile garantire l’efficienza del servizio attuale».