Oggi, 2 ottobre alle ore 19, la scalinata del Palazzo della Gran Guardia diventerà il punto d’incontro per associazioni, istituzioni e cittadini, uniti in occasione della 12ª Giornata della Memoria e dell’Accoglienza. L’iniziativa, promossa dal Comitato 3 ottobre e sostenuta da oltre 50 comuni italiani, prevede l’illuminazione di monumenti simbolici con il colore arancione, richiamo visivo ai fumogeni usati per segnalare la presenza di migranti in mare durante le operazioni di salvataggio.
“Illumina la memoria”: Verona aderisce alla campagna nazionale
Anche il Comune di Verona aderisce alla campagna “Illumina la memoria”, un progetto di sensibilizzazione volto a mantenere viva l’attenzione pubblica su una delle più gravi crisi umanitarie del nostro tempo: le morti nel Mar Mediterraneo. Il colore arancio, scelto per l’illuminazione del Palazzo della Gran Guardia, simbolizza l’allarme e la speranza, ma anche il coraggio di chi affronta il mare alla ricerca di una vita migliore.
L’assessore alla Memoria e ai diritti umani, Jacopo Buffolo, ha rivolto un invito ufficiale alla cittadinanza, sottolineando l’importanza di partecipare a questo momento condiviso: “Un segno concreto per riaffermare i valori della solidarietà, dell’accoglienza e del ricordo“.
Un incontro collettivo nel cuore della città
L’appuntamento è fissato per oggi alle ore 19 sulla scalinata del Palazzo della Gran Guardia. Qui si daranno appuntamento le associazioni cittadine, i rappresentanti dell’amministrazione comunale e tutti i cittadini, in un gesto collettivo di memoria e partecipazione. L’iniziativa non è solo simbolica, ma rappresenta un impegno concreto verso una cultura dei diritti umani, della giustizia e dell’empatia.
La memoria di una tragedia che ha segnato la storia recente
La Giornata della Memoria e dell’Accoglienza è stata istituita per ricordare le vittime del naufragio del 3 ottobre 2013, quando 368 persone persero la vita al largo di Lampedusa nel tentativo di raggiungere l’Europa. Da allora, ogni anno, la data del 3 ottobre diventa occasione per riflettere su un fenomeno che continua a mietere vittime e a porre interrogativi urgenti sulla gestione dei flussi migratori e sulla tutela dei diritti fondamentali.
L’iniziativa del Comitato 3 ottobre si inserisce in un percorso di educazione civica e umanitaria, volto a costruire una società più consapevole e inclusiva. La partecipazione delle città italiane, come Verona, rafforza il messaggio di unità e responsabilità collettiva.