BusExpress, famiglie in coda: disagi e tensioni per un servizio troppo richiesto

L’abbonamento speciale per la linea X05 è diventato un caso: richieste alle stelle, disguidi informatici e interventi dei carabinieri. I genitori: «Servizio da potenziare»

Code virtuali interminabili, appuntamenti esauriti in pochi minuti e tensioni allo sportello di Garda: il servizio BusExpress di Atv, pensato per garantire puntualità, tempi di percorrenza ridotti e posti a sedere assicurati, ha registrato un boom di richieste tra le famiglie del basso Lago di Garda. Ma il successo dell’iniziativa si è trasformato in un problema logistico e gestionale, sollevando numerose proteste.

L’iscrizione al servizio, che richiede un abbonamento aggiuntivo da 100 euro, è stata gestita tramite un’agenda online. In occasione del click day del 7 agosto, i posti disponibili per ottenere l’appuntamento alla biglietteria di Garda si sono esauriti nel giro di pochi minuti, con numerosi utenti che sono rimasti esclusi. Chi doveva abbonare più figli ha incontrato ulteriori difficoltà, dato che ogni appuntamento vale per un solo abbonamento.

In molti casi, nonostante la corretta selezione del servizio X05, il sistema ha dirottato le prenotazioni verso un semplice abbonamento ordinario, costringendo le famiglie a ripetere l’intera procedura. Alcuni hanno utilizzato fino a cinque dispositivi in contemporanea per tentare di prenotare, senza successo. Le scene di caos registrate allo sportello di Garda hanno richiesto perfino l’intervento dei carabinieri, chiamati per sedare gli animi.

Il servizio BusExpress, attivo sulle tratte Torri-Costermano-Verona e Garda-Verona, è particolarmente apprezzato dai genitori degli studenti che frequentano le scuole del capoluogo. Saltando le fermate intermedie e utilizzando tangenziali e autostrade, consente un risparmio di tempo che può superare i 30 minuti, garantendo al tempo stesso puntualità e comfort. Proprio per questo, molti genitori lo considerano fondamentale per il rendimento scolastico dei figli.

Di fronte al malcontento, le famiglie si sono attivate con una lettera indirizzata ad Atv e al sindaco di Garda, Damiano Bergamini, chiedendo un potenziamento del servizio e la possibilità di coinvolgere i comuni lacustri per contribuire economicamente all’ampliamento dell’offerta.

Il sindaco Bergamini ha dichiarato di essere venuto a conoscenza del problema solo quest’anno, ma si è detto disponibile a coinvolgere gli altri sindaci e confrontarsi con la Provincia e Atv per valutare possibili soluzioni. Tuttavia, la situazione resta complicata.

Atv, da parte sua, ha ribadito che le linee ordinarie e scolastiche saranno pienamente operative con l’orario invernale a partire dal 10 settembre, e che il servizio Express è da considerarsi aggiuntivo e non essenziale. La società ha sottolineato che il potenziamento del servizio richiederebbe notevoli risorse economiche e organizzative, non sostenibili senza la partecipazione attiva delle amministrazioni locali.

Per l’anno in corso, un ampliamento del servizio non è previsto, ma Atv si è detta aperta a valutare nuove forme di collaborazione con i Comuni e la Provincia, qualora si riuscisse a garantire una copertura dei costi aggiuntivi.

Intanto, le famiglie del basso lago si ritrovano a fare i conti con un servizio che, pur essendo estremamente richiesto, non riesce a soddisfare la crescente domanda, lasciando molti studenti senza la possibilità di usufruirne.

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