Collegamento ferroviario Verona-Lago di Garda: parte il progetto da 1,5 miliardi

Una nuova linea tra aeroporto Catullo e Gardesana per ridurre traffico, incidenti e tempi di percorrenza

Prende forma il progetto del collegamento ferroviario tra Verona, l’aeroporto Catullo e la sponda orientale del lago di Garda, un’infrastruttura strategica da 1,5 miliardi di euro che mira a rivoluzionare la mobilità del territorio. Presentato oggi alla Camera di Commercio dalla vicepresidente del Veneto Elisa De Berti insieme ai vertici di Rfi, lo studio di fattibilità dà il via alla fase operativa di una delle opere più attese dell’intera area scaligera.

Il piano prevede la realizzazione di due nuovi tratti ferroviari, per un totale di circa 25 chilometri, che collegheranno la rete esistente a nuove fermate chiave: l’aeroporto Catullo (con stazione a circa 150 metri dal terminal), Sommacampagna, Gardaland, Movieland, Lazise e Bardolino. Le tratte si svilupperanno sia in superficie che in parte interrata, sfruttando l’innesto a sud di Verona, a 5 km dalla linea Verona-Mantova, e piegando poi verso il Garda attraverso una doppia biforcazione.

Uno degli obiettivi principali è la riduzione del traffico su gomma, che oggi rappresenta l’unica modalità per raggiungere queste destinazioni turistiche. L’infrastruttura permetterà di deviare migliaia di passeggeri su rotaia, migliorando la sicurezza stradale e contribuendo a una mobilità più sostenibile. I tempi di percorrenza saranno significativamente ridotti: fino a 45 minuti rispetto all’auto e 70 minuti rispetto al bus, con un evidente risparmio per residenti e turisti.

La realizzazione dell’opera avverrà in più fasi: la progettazione esecutiva e il reperimento dei fondi saranno i prossimi passi, con un orizzonte temporale di circa dieci anni per l’entrata in funzione della linea. In parallelo, si punta alla riorganizzazione del nodo autostradale, con la cancellazione del previsto casello di Dossobuono. “Sarebbe un controsenso investire nella ferrovia e aprire un nuovo casello”, ha sottolineato De Berti.

Il progetto ha ricevuto il pieno supporto delle istituzioni locali, tra cui l’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari, il presidente della Provincia Massimo Pasini e la rappresentante del Ministero delle Infrastrutture Elisabetta Pellegrini. Numerosi anche i rappresentanti di categoria, imprenditori e politici presenti all’incontro, a testimonianza dell’interesse trasversale per un intervento che si preannuncia determinante per l’intero asse veronese-gardesano.

Il collegamento ferroviario sarà un volano per il turismo e un passo avanti verso la mobilità integrata, capace di unire sostenibilità, efficienza e sicurezza. Con la nuova linea, si guarda a un futuro in cui le aree a forte vocazione turistica del lago di Garda potranno essere raggiunte rapidamente e senza congestionare le strade già sovraccariche.

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