Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto ieri al Quirinale il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, e una delegazione di Veronafiere, in occasione della presentazione di Vinitaly 2025. L’incontro ha rappresentato un importante riconoscimento per la manifestazione, che da 57 anni promuove il made in Italy enologico nel mondo.
Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, ha sottolineato l’importanza di un evento che unisce imprese, istituzioni e associazioni con l’obiettivo di valorizzare una filiera strategica per l’economia italiana. Nel contesto attuale, caratterizzato da tensioni globali che influenzano i mercati di riferimento, il settore vitivinicolo necessita di un forte supporto istituzionale.
Durante l’incontro, Bricolo e il sindaco Tommasi hanno omaggiato Mattarella con una xilografia raffigurante la prima fiera dei vini italiani del 1876, svoltasi a Verona nel Palazzo della Gran Guardia. Un riferimento storico che evidenzia il legame tra la città e il mondo del vino, culminato nella nascita di Vinitaly nel 1967, oggi evento di riferimento internazionale con 4.000 aziende espositrici e partecipanti da 140 nazioni.
Il sindaco Tommasi ha espresso orgoglio per l’attenzione riservata dal Capo dello Stato a Verona e alla sua dimensione internazionale, sottolineando il ruolo centrale della città nel panorama vitivinicolo italiano.
All’incontro erano presenti anche Matteo Zoppas, presidente Agenzia Ice; Marzia Varvaglione, presidente Ceev e Agivi; Albiera Antinori, presidente Gruppo Vini di Federvini; Maurizio Danese, amministratore delegato Veronafiere e Adolfo Rebughini, direttore generale Veronafiere.