I comuni di Verona e Villafranca tornano a chiedere con urgenza la realizzazione del collegamento ferroviario tra la stazione di Porta Nuova e l’aeroporto Catullo , con estensione verso Villafranca e Mantova. L’opera, considerata strategica per la mobilità del territorio , è attesa da oltre vent’anni e recentemente la Regione Veneto ha proposto di ampliarla fino alla sponda orientale del lago di Garda , per favorire sia il turismo che i collegamenti locali.
Il primo a prendere posizione è stato il Comune di Verona , che ha approvato una delibera di consiglio proposta dal Partito Democratico e votata anche da Lega, Fratelli d’Italia e Verona Domani . A seguire, anche Villafranca ha adottato un’analoga delibera , presentata dal PD e sottoscritta dall’intera maggioranza di centrodestra. L’obiettivo comune è garantire che la Regione Veneto e RFI diano priorità a questo progetto, includendo nuove fermate come Madonna di Dossobuono .
I gruppi consiliari del Partito Democratico di Verona e Villafranca , insieme alla segreteria provinciale, sottolineano che il potenziamento della rete ferroviaria consentiràbbe di collegare direttamente lo scalo aeroportuale al centro città e di rafforzare l’asse Verona-Villafranca-Mantova , favorendo un sistema di trasporto più sostenibile e alternativo all’uso dell’auto privata.
Data la complessità dell’opera, i consiglieri chiedono che il progetto venga suddiviso in lotti per evitare lunghi ritardi e garantire risultati concreti in tempi più brevi . Solo con una programmazione efficace sarà possibile evitare ulteriori rinvii e rispondere alle esigenze del territorio.