Verona si prepara a una svolta epocale nella gestione dei rifiuti. Attualmente la città registra una percentuale di raccolta differenziata del 53% , la più bassa del Veneto. Per colmare il diverso e raggiungere almeno il 65% entro il 2026 , l’Amia ha avviato un progetto strutturato che coinvolgerà l’intero tessuto urbano, promuovendo una nuova cultura del riciclo.
Il piano di Amia: obiettivi e strategie
Roberto Bechis , presidente di Amia, ha delineato gli obiettivi del progetto: aumentare drasticamente la raccolta differenziata , migliorare la gestione dei rifiuti e sensibilizzare i cittadini. La strategia include l’introduzione di sistemi innovativi come il porta a porta , i cassonetti ad accesso controllato e campagne di informazione mirate.
Uno dei primi successi è stato registrato a Porto San Pancrazio , dove il nuovo sistema ha portato un significativo incremento nella raccolta di carta e cartone. L’obiettivo, secondo Bechis, è estendere il modello a tutta la città, partendo dalle zone con i tassi più bassi, dove oggi la raccolta differenziata non supera il 40%-43% .
I vantaggi della raccolta differenziata
La raccolta differenziata non è solo un dovere ambientale, ma anche economico . Ogni anno, Verona produce 60 mila tonnellate di indifferenziata , con costi elevati per lo smaltimento. Aumentare il riciclo può generare entrate grazie alla vendita di materiali come plastica, carta e vetro, permettendo alla città di risparmiare oltre un milione di euro l’anno . Inoltre, raggiungere il 65% consentirà di evitare sanzioni regionali e di ridurre l’impatto ambientale.
Il nuovo sistema: porta a porta e cassonetti intelligenti
Dal marzo 2024 , il sistema adottato a Porto San Pancrazio sarà esteso alla sesta circoscrizione , con un mix di soluzioni:
- Porta a porta per carta e plastica.
- Cassonetti ad accesso controllato per umido e indifferenziata, utilizzabili tramite tessera o app.
- Bocche ridotte nei cassonetti dell’indifferenziato per incoraggiare una corretta separazione dei rifiuti.
- Conservazione del sistema attuale per il vetro.
Per i condomini con più di 5 famiglie , saranno forniti bidoni condominiali gratuiti, da esporre per la raccolta e riposizionare internamente. Questo approccio sarà gradualmente esteso a tutta la città, con l’eccezione del centro storico, dove si procederà in due fasi: prima per le attività commerciali e poi per le utenze domestiche.
Ispettori ambientali: una novità per Verona
Un elemento chiave del piano è l’introduzione di cinque ispettori ambientali , formati dalla polizia locale e riconosciuti come pubblici ufficiali. Questi professionisti avranno il compito di:
- Monitorare il corretto utilizzo dei cassonetti.
- Informare i cittadini sulle regole della raccolta differenziata.
- Sanzionare chi abbandona i rifiuti o non rispetta le norme.
L’obiettivo è contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e promuovere una maggiore responsabilità civica.
Investimenti e nuove tecnologie
Il progetto è supportato da importanti investimenti, tra cui l’acquisto di nuovi automezzi e cassonetti ad accesso controllato. Inoltre, Amia ha lanciato un “ Dizionario dei rifiuti ” sul proprio sito web, per aiutare i cittadini a separare correttamente i materiali.
Parallelamente, è in corso una fusione societaria che renderà Amia Vr l’unico ente operativo per la gestione dei rifiuti e del verde urbano a Verona.
L’appello ai cittadini
Bechis invita i veronesi a collaborare per raggiungere gli obiettivi prefissati: “ Riciclare non è solo un dovere civico, ma un’opportunità per il nostro ambiente e per la città . Se riusciremo a raggiungere il 65% di raccolta differenziata, potremo risparmiare 6 mila tonnellate di rifiuti all’anno e liberare un milione di euro da reinvestire in servizi per la collettività”.